Ora la Cina punta su Shenzhen, alternativa all’instabile Hong Kong

Prende forma il progetto cinese per rendere la parte sudorientale del Paese il vero motore economico e finanziario dell’Asia e del mondo. Domani cerimonia formale con Xi Jinping.

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(WSC) PECHINO – Prende forma il progetto cinese per rendere la parte sudorientale del Paese il vero motore economico e finanziario dell’Asia e del mondo. Pechino ha presentato il suo nuovo piano quinquennale per la Zona economica speciale di Shenzhen, che si trova proprio davanti all’ex colonia britannica Hong Kong, nel pieno di una crisi di stabilità politica, con l’ambizione di prenderne il posto come principale hub economico del continente.

A sancire con i crismi dell’ufficialità il progetto e a donargli la dovuta enfasi, dopodomani sarà lo stesso presidente Xi Jinping a effettuare un’importante visita che arca il 40mo anniversario della creazione della Zona economica speciale. Secondo quanto ha annunciato l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, il presidente terrà anche un formale discorso nell’occasione.

Ieri il governo ha svelato un piano dettagliato per rendere di Shenzhen la “dimostrazione pilota del socialismo con carattere cinese” e “il nuovo motore della crescita regionale”, anche attraverso un’”ulteriore integrazione delle due Regioni amministrative speciali (SAR)”, vale a dire Macao e Hong Kong.

Alla celebrazione, anche per questo parteciperà anche Carrie Lam, la chief executive di Hong Kong, la leader filo-cinese dell’ex colonia britannica che si trova a dover affrontare nella città – principale hub finanziario d’Asia – da tempo estese proteste contro la sempre più evidente contrazione dell’autonomia da Pechino.

Lam e Ho Iat Seng (il chief executive di Macao) dovrebbero incontrare Xi durante la visita e il presidente cinese solleciterà i due capi delle amministrazioni autonome a procedere con una “ulteriore integrazione delle due SAR nell’Area Guangdong-Hong Kong-Macao”. Quello che vorrà dire in termini giuridici per Hong Kong è tutto da capire.

La Zona economica speciale di Shenzhen è stata la prima ed è stata voluta da Deng Xiaoping, l’allora leader cinese, il 26 agosto 1980. HA superato per la prima volta nel 2018 il Pil di Hong Kong raggiungendo quasi 390 miliardi di dollari.

“Shenzhen ha un ruolo unico nell’indirizzare la crescita nell’Area della Baia. A causa dei disordini politici e della pandemia COVID-19, Hong Kong non può più avere pienamente il suo ruolo di guidare la crescita nell’area, mentre Macao ha una portata economica limitata. Questo rende Shenzhen significativa”, ha commentato al Global Times Li Xiaobing, un esperto di affari di Hong Kong all’Università Nankai di Tianjin.

La tentazione di spostare il focus economico da Hong Kong a Shenzhen è venuta in particolare alla luce della resistenza della popolazione all’introduzione di regole più uniformi con il resto della Cina, a partire dalla nuova legge sulla sicurezza, e le proteste internazionali contro la spinta cinese sull’autonomia dell’ex colonia britannica. Oggi sembra prendere forma. (Askanews)

 

 

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