La Cina verde di Xi Jinping

Concluso il plenum del Partito comunista cinese. E per i prossimi 5 anni una nuova spinta tech, verso un "socialismo moderno".

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di Filippo Santelli

(WSC) PECHINO – Pochi dettagli, molti principi noti. La convinzione che la Cina, grazie al Partito e a Xi Jinping, sia sulla strada giusta per raggiungere il suo traguardo di rinascita nazionale. La necessità di investire in tecnologia. Ma anche il tentativo di passare sempre di più da una crescita fine a se stessa a uno sviluppo equilibrato e di qualità.

E’ questa l’impressione che si ha leggendo il comunicato ufficiale diffuso ieri al termine del quinto plenum, la riunione del Comitato centrale del Partito comunista chiamata ad approvare le linee guida del prossimo piano economico quinquennale, orizzonte 2025, e gli obiettivi per il 2035.

Il contenuto del piano sarà rivelato con gradualità nelle prossime settimane e per intero solo a marzo.

China sets ‘pragmatic’ targets through 2035

Questo primo comunicato si limita a dare qualche indicazione generale. Non menziona obiettivi numerici di crescita, però dice che entro il 2035 il Pil pro capite della Cina dovrà raggiungere il livello delle «nazioni moderatamente sviluppate» e la sua classe media espandersi in modo significativo.

Autosufficienza tecnologica

L’autosufficienza tecnologica, principale fronte della sfida con gli Usa, viene definita come il «supporto strategico» decisivo per lo sviluppo. Il plenum ha riconosciuto che per raggiungere traguardi ci sarà bisogno di proseguire con le riforme. La leadership vuole ridurre le disparità tra città e campagne, continuare a diminuire le emissioni (Xi ha parlato di «neutralità» entro il 2060).

Una nazione socialista moderna

Centrato quest’anno il suo primo traguardo “centenario”, rendere la Cina una «società moderatamente prospera», il piano dovrebbe condurre il Dragone al secondo obiettivo: diventare nel 2035 una «nazione socialista moderna», per poi affrontare la scalata verso lo status di grande potenza, nel 2050.

La Cina è riuscita a mettere sotto controllo il virus e la sua economia sta rimbalzando prima delle altre. Ma non è scontato che un Paese salito a livelli medi di ricchezza prosegua oltre, e le crescenti tensioni con gli Usa sono un’enorme incognita. Uno degli obiettivi sarà rendere il Dragone meno esposto agli shock esterni, a cominciare dai tentativi americani di contenerla. Nei prossimi mesi si capirà come Xi, proiettato verso una leadership a oltranza, intenda farlo.

Fonte: La Repubblica

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