Petrolio crolla -30%, sotto i minimi di 30 anni fa. Borsa Tokyo: -5,38%

La pandemia e i prezzi del greggio in caduta verticale (dopo il niet russo all'Opec) affondano le Borse asiatiche. BoJ: "L'umore degli investitori si sta deteriorando".

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Il petrolio ha visto le quotazioni crollare nella tarda mattinata dei mercati asiatici: al Nymex il barile è finito a 27,61 dollari, scontando una perdita del 33,12%, superando addirittura i minimi registrati nel 1991.

Il Brent sta cedendo quasi un terzo del suo valore: -30,31%, a 31,55 dollari.

L’epidemia di coronavirus e il crollo dei prezzi del petrolio affondano le Borse asiatiche.

La BORSA di Tokyo ha chiuso in calo di oltre il 5%. L’indice Nikkei 225 infatti, ha perso il 5,38% attestandosi a 19.632,50 punti.

Forte calo anche per le Borse cinesi: a Shanghai l’indice Composite segna un ribasso del 2,89%, mentre l’indice Component della Borsa di Shenzhen e’ in calo del 3,51%. Va peggio a Hong Kong, dove l’indice Hang Seng segna un ribasso del 3,78%, mentre Singapore lascia sul terreno il 4,7%. Forte calo anche a Taiwan, che perde il 2,64%.

“L’incertezza sulle prospettive economiche del Giappone aumenta. L’umore degli investitori si sta in parte deteriorando, con mosse dei mercati instabili”. Cosi’ il governatore della Banca centrale giapponese, Haruhiko Kuroda, dopo il tonfo della Borsa di Tokyo, che ha chiuso in calo del 5,38%, sui timori della diffusione dell’epidemia di coronavirus e di una guerra petrolifera dopo il mancato accordo tra Russia e Opec per sostenere i prezzi del greggio. La Boj ha preannunciato che rispondera’ “senza esitazione” alle incertezze del mercato. (AGI)

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