HSBC e Standard Chartered ai minimi di 25 anni per lo scandalo del denaro sporco

Sulla borsa di Hong Kong: -50% nel 2020. Questi due istituti (e altre banche) hanno trasferito fondi illeciti per due decenni, nonostante i molti segnali di allarme.

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(WSC) HONG KONG – Le azioni di HSBC e Standard Chartered quotate sulla borsa di Hong Kong sono scese lunedì al minimo degli ultimi 25 anni, dopo che i media hanno riferito che questi due istituti e altre banche hanno trasferito ingenti somme di fondi presumibilmente illeciti per quasi due decenni, nonostante i vari segnali di allarme sulla provenienza del denaro sporco.

BuzzFeed, una testata web americana, e altri media, hanno pubblicato articoli basati su segnalazioni di attività sospette trapelate da vario tempo e presentate da banche e altre società finanziarie presso la Financial Crimes Enforcement Network (FinCen) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.

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Le rivelazioni sottolineano quanto sia difficile per le istituzioni normative e finanziarie che cercano di fermare il flusso di denaro sporco nonostante miliardi di dollari di investimenti e sanzioni imposte al sistema bancario nell’ultimo decennio.

Lunedì le azioni HSBC a Hong Kong sono scese del 4,4% a HK $29,60, il livello più basso dal maggio 1995. Il prezzo dei titoli si è quasi dimezzato dall’inizio dell’anno.

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Cosa sono i FinCEN files, che fanno tremare le banche globali

di Askanews

Roma, 21 set. (askanews) – La pubblicazione di documenti riservati relativi a circa duemila miliardi di transazioni bancarie sospette mostra come le grandi banche globali hanno consentito a criminali di spostare denaro in tutto il mondo e come gli oligarchi russi sono riusciti ad evitare le sanzioni che avrebbero dovuto impedire loro di trasferire fondi nei Paesi occidentali. L’ultima pietra nello stagno della finanza globale, che ha fatto crollare ai minimi da 25 anni i titoli di un colosso bancario come Hsbc, è rappresentata dai FinCEN files, oltre 2.500 segnalazioni di transazioni sospette inviate dalle banche alle autorità Usa tra il 2000 e il 2017. Non si tratta ovviamente di notizie di reato, ma le carte svelano alcuni tra i segreti meglio custoditi del sistema bancario globale ed espongono come il denaro di dubbia provenienza circoli senza restrizioni tra gli istituti di tutto il mondo.

I documenti sono stati ottenuti da Buzzfeed News e condivisi con un gruppo di giornalisti investigativi di 88 Paesi, appartenenti a 108 testate, che hanno setacciato le segnalazioni inviate al FinCEN, il Financial Crimes Enforcement Network del Tesoro americano, che combatte il crimine finanziario. Le transazioni sospette in dollari vanno segnalate al FinCEN anche se si sono verificate fuori dagli Stati uniti.

Le segnalazioni di attività sospette, in gergo SAR, sono dei moduli che le banche devono compilare se ritengono che uno dei loro clienti stia compiendo operazioni poco chiare, in odore di riciclaggio e di violazioni di norme internazionali, come le sanzioni. Per legge le banche devono conoscere il nome dei loro clienti e non basta compilare una segnalazione e continuare a prendere denaro sporco, se c’è evidenza di attività criminale bisogna fermare le transazioni.

Fergus Shiel, del Consorzio internazionale di giornalisti investigativi (ICIJ), ha spiegato che i documenti “gettano luce su ciò che le banche sanno del grande fiume di denaro sporco che circola nel mondo” e che rivelano le cifre enormi coinvolte. I documenti nei FinCEN files coprono oltre duemila miliardi di dollari in transazioni sospette, ma sono solo una piccola frazione di tutte le segnalazioni fatte nel periodo.

Tra le rivelazioni più compromettenti il fatto che HSBC, la più grande banca britannica, ha consentito a criminali di continuare a spostare milioni di dollari rubati in giro per il mondo anche dopo aver appreso dalle autorità Usa che il denaro era frutto di truffa.

Il colosso Usa JP Morgan ha consentito a una società di far circolare su un conto londinese oltre un miliardo di sterline senza sapere chi fosse il proprietario. In seguito la banca ha scoperto che la società potrebbe essere di proprietà di uno tra i dieci più importanti ricercati dell’Fbi.

C’è poi la prova che uno degli uomini più vicini al presidente russo Vladimir Putin ha usato la Barclays Bank a Londra per evitare sanzioni mirate a impedirgli di usare i servizi finanziari occidentali. Parte del denaro è stata usata per comprare opere d’arte. Inoltre, il marito di una donna che ha donato 1,7 milioni di sterline al partito conservatore che governa a Londra ha ricevuto segretamente fondi da un oligarca russo molto vicino al presidente Vladimir Putin.

La divisione intelligence di FinCEN descrive il Regno unito come una “giurisdizione ad alto rischio”, paragonabile a Cipro: nelle carte sono segnalate oltre tremila società con sede in Gb, il numero più alto in un singolo Paese.La banca centrale degli Emirati arabi uniti non ha fatto nulla per rispondere agli avvertimenti che una società locale che violava le sanzioni contro l’Iran.

Deutsche Bank ha spostato denaro sporco riconducible al crimine organizzato, al terrorismo al traffico di droga. Standard Chartered ha trasferito denaro per conto di Arab Bank per più di un decennio dopo che è emerso che i fondi dei clienti della banca giordana venivano usati per finanziare il terrorismo.FinCEN ha detto che le rivelazioni possono avere un impatto sulla sicurezza nazionale Usa, compromettere indagini e minacciare la sicurezza di persone e istituti che fanno le segnalazioni, ma la scorsa settimana ha annunciato un progetto di riforma delle attività anti-riciclaggio.

 

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