Asia ‘infelix’: dopo la Cina anche Hong Kong perde la ‘tripla A’ di S&P

Standard and Poor's abbassa il rating da 'AAA' ad 'AA+' evidenziando i "forti legami istituzionali e politici" con Pechino.

L’agenzia di rating di Standard & Poor’s ha abbassato il rating di Hong Kong dalla tripla A, il giorno dopo il downgrade della Cina, avvisando sui rischi potenziali di contagio che pesano sull’isola dall’immenso debito del Paese, di cui Hong Kong fa parte con lo status di zona economica speciale. S&P ha abbassato il rating da ‘AAA’ ad ‘AA+’ evidenziando proprio i “forti legami istituzionali e politici” con la Cina continentale. L’outlook resta stabile.

Cina: “Declassamento è una decisione sbagliata”

Il declassamento di una tacca nel rating della Cina da parte di Standard & Poor’s e’ “una decisione sbagliata” che non prende in considerazione i fondamentali dell’economia di Pechino e il potenziale di sviluppo delle seconda economia del pianeta. E’ il commento del ministero delle Finanze di Pechino, che si dice “perplesso” rispetto al downgrading operato ieri dall’agenzia di rating Usa che ha portato il credito sovrano della Cina da AA- a A+ con outlook stabile, da negativo.

S&P declassa rating Cina: allarme rosso, troppi debiti

Il downgrade è un “cliché”, per il governo di Pechino, che arriva in un momento di ripresa dell’economia, in crescita al 6,9% nei primi due trimestri del 2017. Per la Cina, i fondamentali dell’economia sono solidi, e con le riforme, la Cina continuerà a focalizzarsi sulla qualità della crescita. “Il downgrade è il risultato del modo di pensare delle agenzie di rating internazionali e di male interpretare l’economia cinese fondandosi sulle esperienze dei Paesi sviluppati”, ha sottolineato il ministero delle Finanze di Pechino. Il declassamento operato da S&P è stato il primo dal 1999, motivato da un aumento di rischi finanziari ed economici del Paese, e segue di pochi mesi il declassamento aperto dall’agenzia di rating Moody’s a maggio scorso.

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