La Cina vieta il termine ‘mercato azionario’ dalla ricerca sui social media

In soli 14 giorni di trading, il benchmark della Borsa di Shanghai CSI 300 Index è crollato -14% dal massimo di 13 anni, spazzando via oltre $1,3 trilioni in valore.

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(WSC) PECHINO – Il calo della borsa in Cina è diventato così estremo che martedì i fondi sostenuti dallo stato sono intervenuti per calmare il mercato, ma trovare notizie su quanto accaduto si è rivelato alquanto difficile per i cinesi.

Su Weibo, la piattaforma simile a Twitter con circa mezzo miliardo di utenti attivi, una ricerca per l’equivalente cinese di “mercato azionario” mercoledì non ha generato alcun post, suggerendo che la frase sia stata censurata. Gli utenti potevano ancora pubblicare utilizzando il termine e le ricerche di parole che equivalgono a “crollo” e “azioni” erano senza esito a partire dalle 11:00 ora locale.

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In sostanza sembra che le autorità in Cina vogliano vietare il “mercato azionario” dalla ricerca sui social media e i motori di ricerca. Secondo un articolo dello Shanghai Securities News, uno dei quotidiani finanziari più diffusi in Cina, riportato da Bloomberg, i grandi gruppi di assicurazioni hanno acquistato azioni martedì. Il rapporto ha anche smentito le recenti “voci” secondo cui alcune compagnie di assicurazione avevano effettuato rimborsi su larga scala di fondi azionari, citando i gestori degli investimenti di società del settore.

Tuttavia, mercoledì le prime pagine dei principali quotidiani finanziari cinesi si sono concentrate sui commenti del presidente Xi Jinping sulla difesa nazionale durante la sessione annuale del Congresso nazionale del popolo, totalmente assenti le notizie sul mercato azionario.

L’umore ribassista degli ultimi tempi è una sfida anche per i fondi sostenuti dallo stato, poiché getta un’ombra sul più grande evento politico dell’anno del Partito Comunista. In soli 14 giorni di trading, il benchmark CSI 300 Index è crollato -14% dal massimo di 13 anni, spazzando via oltre $1,3 trilioni di valore e falcidiando i portafogli degli investitori al dettaglio che erano entrati sui massimi.

I media cinesi spesso influenzano il mercato minimizzando le turbolenze o scoraggiando gli eccessi. Nel 2019, quando le azioni sono crollate a seguito delle minacce di Donald Trump di imporre più dazi sulle esportazioni cinesi, un articolo sosteneva che il mercato al rialzo sarebbe ripreso presto. I post sui commenti di Trump sono stati rimossi dai social media.

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