Goldman Sachs, ecco il nuovo target S&P500: quota 4300

Azionario sempre migliore investimento. Per la borsa americana l’incremento più rilevante, in tandem con l’indice MSCI Asia-Pacific (escluso Giappone). Bund a 10 anni potrebbe tornare a zero e il Treasury all’1,9%.

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(WSC) NEW YORK – Sarà un 2021 nel segno della ripresa per tutte le grandi economie globali e quindi l’azionario rimane l’asset class favorita. Lo ha spiegato Davide Andaloro, Executive Director e Senior Market e Portfolio Strategist di Goldman Sachs Asset Management, nell’aggiornamento di mercato di aprile. La grande casa d’investimento conferma l’ottimismo per la ripartenza e vede una crescita del PIL maggiore rispetto al consensus in diverse aree geografiche. Tra queste, spiccano gli Usa, il cui Pil nel 2021 secondo GS Asset Management crescerà del 7,2% contro un consensus del 5,7%, mentre a livello globale la previsione è +6,8% contro 5,8%.

PREVISIONI PER I MERCATI AZIONARI

Secondo Andaloro, che tuttavia mette in guardia da una possibile decelerazione futura, la ripresa si rispecchierà nei mercati azionari con una crescita generale degli asset di rischio. L’indice S&P 500 viene visto in crescita fino a 4.300 punti da qui a un anno, l’incremento più rilevante insieme all’indice MSCI Asia-Pacific (escluso Giappone), che secondo GS Asset Management toccherà tra un anno i 770 punti. Previsioni che vedono anche un aumento dei tassi globali, con il decennale tedesco che potrebbe riportarsi a zero e il Treasury statunitense all’1,9%. Il dollaro, invece, viene visto in calo a causa delle valutazioni elevate e delle sue caratteristiche anticicliche.

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IL PIANO DI BIDEN

Nella sua analisi, Andaloro si è soffermato in particolare sulla politica di bilancio di Joe Biden, che in meno di 100 giorni ha già emesso 37 executive order, nettamente superiori ai 20 dei presidenti americani del 21esimo secolo. Una volta superata la fase degli aiuti per contrastare l’emergenza sanitaria e gettare un ponte verso la ripresa (il pacchetto da 1.900 miliardi di dollari vale circa l’8,4% del Pil), secondo l’esperto di GS Asset Management per Biden giungerà il momento di concentrarsi sui piani politici per la ripartenza.

INFRASTRUTTURE BIPARTISAN

La solida campagna vaccinale, ha spiegato Andaloro, permetterà probabilmente di raggiungere l’immunità di gregge negli Usa entro giugno 2021. Sanità, istruzione e infrastrutture sono le basi della ripartenza pianificata da Biden, che tuttavia dovrà fare i conti con una maggioranza risicata al Congresso. Il piano per le infrastrutture da 2.000 miliardi di dollari, secondo Andaloro, favorirà il rialzo delle commodity e di settori come il comparto industriale e i materiali, senza dimenticare l’importanza del focus sulle infrastrutture “green” e sulle energie rinnovabili, con investimenti massicci sulla mobilità elettrica.

L’INTERVENTO SULLA SANITÀ

Le politiche infrastrutturali probabilmente otterranno un consenso piuttosto ampio, mentre la strada potrebbe essere più accidentata per gli investimenti nella sanità. Nell’analisi di Andaloro, l’intenzione di ampliare la copertura sanitaria dovrebbe favorire i settori delle apparecchiature sanitarie, dei fornitori, distributori e fornitori di servizi sanitari, delle strutture e tecnologie sanitarie, mentre le società biotecnologiche e farmaceutiche “potrebbero dover affrontare un contesto sfavorevole a causa delle pressioni sui prezzi o di un maggiore controllo normativo”.

AUMENTO DELLE TASSE E RAPPORTO CON LA CINA

L’altro tema divisivo segnalato da Davide Andaloro è quello della copertura finanziaria degli interventi, che nei piani di Biden arriverà in buona parte dall’aumento delle tasse. Un aumento del 25% dell’aliquota di imposta sulle società, ha spiegato Andaloro, “determinerebbe una diminuzione del 3% degli utili per azione dell’S&P 500 per il 2022, con un impatto più significativo sulle multinazionali”. Infine, l’altra questione calda rimane quella dei rapporti con la Cina che, secondo l’esperto di GS Asset Management, rimarrà ferma, “anche se l’amministrazione Biden potrebbe adottare un approccio più multilaterale”.

SERVE DISCIPLINA STRATEGICA NEGLI INVESTIMENTI

“Alla luce del cambiamento del rischio politico, vediamo valore in un approccio strategico focalizzato su opportunità che saranno sempre più idiosincratiche, concentrate e globali. L’incertezza tattica può essere gestita grazie alla visione strategica, alla gestione ragionata del rischio, all’attenzione ai flussi reddituali e al focus sulla qualità dei fondamentali”, ha concluso Andaloro.

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