Borsa, Cina: capitalizzazione torna a $10 trilioni, fatidica soglia pre crash

Euforia sulle azioni cinesi a nuovi livelli record. Il CSI 300 Index da giugno a novembre 2015 crollò di quasi -50%, e la capitalizzazione totale scese a $5,2 trilioni.

(WSC) PECHINO – Gli investitori cinesi hanno atteso cinque anni perché i valori delle azioni tornassero alla capitalizzazione totale di $10 trilioni. Si tratta di una soglia psicologica che in teoria sigilla la ripresa del mercato dal suo più grande crash di sempre, nel 2015.

La notizia è che il livello dei $10 trilioni (10.000 miliardi) potrebbe essere passato questa settimana. E anche se il sorpasso avvenisse un ritmo più lento di rialzi rispetto all’euforia borsistica cinese registrata a giugno e luglio – rallentamento oggi favorito da Pechino per evitare nuove bolle – molti indicatori segnalano che l’evento accadrà.

I titoli azionari cinesi valgono circa $9,7 trilioni oggi dopo il formidabile rally di quest’ultimo mese, secondo i dati compilati da Bloomberg il 13 luglio.

L’anticipo ha portato due dei principali indici di borsa, tra cui il CSI 300 Index, ai livelli del 2015 e il rialzo ha fatto surriscaldare praticamente tutti i benchmark azionari in Cina.

In termini di valuta locale, la capitalizzazione del mercato borsistico in Cina è già a un record di 68 trilioni di yuan.

Ma gli stessi media cinesi segnalano che quota $10 trilioni, avendo segnato il culmine della bolla cinque anni fa, prima del fragoroso scoppio e crollo, costituisce un ricordo ancora fresco nella mente degli investitori. Il CSI 300 Index scese da giugno a novembre di quasi -50%, e la capitalizzazione delle azioni cinese crollò a $5,2 trilioni.

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