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Benvenuta/o su Wall Street Cina Blog. Lo spazio per pubblicare post, foto, video e link è qui sotto. Grazie a Nakatomy (per la borsa), peter pan, Robyuan, DonChi, belfagor, Normal e tanti altri assidui utenti. Prima di postare, ecco le Regole di scrittura e comportamento di Wall Street Cina.

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29.152 commenti

  1. peter pan

      

    Averli…. ma il rischio era loro….. Pensa che mia moglie mi ha affidato tutti i suoi risparmi, pensa se li volesse indietro…. mi toccherebbe fare come quelle vere bastarde che hanno ucciso la madre per l’eredità, anche grazie al fidanzato di una e amante dell’altra…. In che mondo viviamo…
    Julian Alaphilippe ha vinto il campionato del mondo di ciclismo. Un corridore che mi è sempre riuscito molto simpatico, nonostante sia francese e tu sai che i francesi, specialmente uno, mi stanno veramente sul c****
    Buona serata.
     

    Originariamente inviato da robyuan: Parole sante ma i 250 mila li DOVEVI RESTITUIRE
     

    Originariamente inviato da peter pan: Senza scottature non si va da nessuna parte caro Nakatomy! Per il fatto di lavorare nell’ufficio titoli mi ero messo in mente di essere anch’io un guru e avevo chiesto ad un amico di darmi la possibilità di investire per lui. Lo zio mi aveva dato 250.000 lire ed avevo comprato le azioni Linificio (lo ricordo ancora e non potrò mai dimenticarlo): nel giro di una settimana la Società era fallita e io non ho mai restituito i soldi. Non era molto, ma capii una cosa estremamente importante: fai quello che vuoi con i tuoi soldi, con i soldi degli altri o hai l’esperienza necessaria o il pelo sullo stomaco alla Madoff. Io non avevo nè questo nè quello… Da quel giorno non ho mai più dato consigli a nessuno e vivo dei miei errori e battaglie vinte, ricordando però sempre un detto (ma ce ne sono tanti altri): la borsa presta, non regala! Vado a vedermi il campionato del mondo di ciclismo, il circuito non mi piace troppo, ma tanto non prevedo nemmeno un italiano fra i primi 10….  

    Originariamente inviato da Nakatomy: Peter cosa mi dici del secondo post ? Proprio così amico mio… Scritto benissimo  Io sono dal 1995 sul mercato finanziario   ,  tu più di me… figuriamoci la tua di esperienza , io sono nessuno  Sai : ho provato sulla mia persona cosa significa bruciare 100 milioni delle vecchie lire in pochi giorni Terribile   L’esperienza e sopratutto la conoscenza della finanza sono un pilastro fondamentale per il trading online a mio avviso   

     

     

     

  2. peter pan

      

    Io, essendo peripatetico mi sarei unito volentieri, garantendoti la fine della bottiglia di pignoletto…. Mah! Sarà per la prossima stagione! Saluti alla Cocco.
    Vado a vedere la finale di ciclismo

    Originariamente inviato da robyuan: Caspita che idee  a me starebbe bene. Oggi chiude il 42 mangiato  sulla sabbiapennette all’ incazzosa    gamberoni alla greca  cioè con la feta spiedini di gamberoni  2  cadabes io e cocco  zucchine fritte pastellate sorbettone al caffe per cocco e panna cotta con i frutti di…mare.. paramì da bere una acqua …gaxsata…per cocco e una ichnusa  para Roby  poi il barists ci ha voluto regalare una bottiglia di pignoletto che abbiam bevuto un goccetto perche sia io che cocco non beviamo , siamo astigmatici. . Ora entrambi a nanna a digerir la panna  in attesa del temporale…..mica male…A DIO piacendo
     

    Originariamente inviato da peter pan: Buona domenica (bagnatissima) a tutti!  Siamo in autunno e per qualcuno è ormai giunto  l’inverno del testosterone. Robyuan ed io vendiamo i gioielli di famiglia per un piatto di riso ed un fritto misto, ma l’asta è andata deserta. Peccato, perchè noi con la lingua, le mani e gli occhi siamo ancora ventenni! La dolce vita… La vita dovrebbe essere vissuta al contrarioTanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato.Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!  

    Originariamente inviato da Nakatomy: Vedere Campione così fa veramente male La dolce vita è finita  https://www.cdt.ch/ticino/confine/i-gioielli-di-famiglia-in-vendita-per-23-milioni-CF4667361?_sid=ha9MOK0l  

     

     

     

  3. robyuan

      

    Parole sante ma i 250 mila li DOVEVI RESTITUIRE

    Originariamente inviato da peter pan: Senza scottature non si va da nessuna parte caro Nakatomy! Per il fatto di lavorare nell’ufficio titoli mi ero messo in mente di essere anch’io un guru e avevo chiesto ad un amico di darmi la possibilità di investire per lui. Lo zio mi aveva dato 250.000 lire ed avevo comprato le azioni Linificio (lo ricordo ancora e non potrò mai dimenticarlo): nel giro di una settimana la Società era fallita e io non ho mai restituito i soldi. Non era molto, ma capii una cosa estremamente importante: fai quello che vuoi con i tuoi soldi, con i soldi degli altri o hai l’esperienza necessaria o il pelo sullo stomaco alla Madoff. Io non avevo nè questo nè quello… Da quel giorno non ho mai più dato consigli a nessuno e vivo dei miei errori e battaglie vinte, ricordando però sempre un detto (ma ce ne sono tanti altri): la borsa presta, non regala! Vado a vedermi il campionato del mondo di ciclismo, il circuito non mi piace troppo, ma tanto non prevedo nemmeno un italiano fra i primi 10….
     

    Originariamente inviato da Nakatomy: Peter cosa mi dici del secondo post ? Proprio così amico mio… Scritto benissimo  Io sono dal 1995 sul mercato finanziario   ,  tu più di me… figuriamoci la tua di esperienza , io sono nessuno  Sai : ho provato sulla mia persona cosa significa bruciare 100 milioni delle vecchie lire in pochi giorni Terribile   L’esperienza e sopratutto la conoscenza della finanza sono un pilastro fondamentale per il trading online a mio avviso   

     

     

  4. robyuan

      

    Caspita che idee  a me starebbe bene. Oggi chiude il 42 mangiato  sulla sabbiapennette all’ incazzosa    gamberoni alla greca  cioè con la feta spiedini di gamberoni  2  cadabes io e cocco  zucchine fritte pastellate sorbettone al caffe per cocco e panna cotta con i frutti di…mare.. paramì da bere una acqua …gaxsata…per cocco e una ichnusa  para Roby  poi il barists ci ha voluto regalare una bottiglia di pignoletto che abbiam bevuto un goccetto perche sia io che cocco non beviamo , siamo astigmatici. . Ora entrambi a nanna a digerir la panna  in attesa del temporale…..mica male…A DIO piacendo

    Originariamente inviato da peter pan: Buona domenica (bagnatissima) a tutti!  Siamo in autunno e per qualcuno è ormai giunto  l’inverno del testosterone. Robyuan ed io vendiamo i gioielli di famiglia per un piatto di riso ed un fritto misto, ma l’asta è andata deserta. Peccato, perchè noi con la lingua, le mani e gli occhi siamo ancora ventenni! La dolce vita… La vita dovrebbe essere vissuta al contrarioTanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato.Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!
     

    Originariamente inviato da Nakatomy: Vedere Campione così fa veramente male La dolce vita è finita  https://www.cdt.ch/ticino/confine/i-gioielli-di-famiglia-in-vendita-per-23-milioni-CF4667361?_sid=ha9MOK0l  

     

     

  5. peter pan

      

    Senza scottature non si va da nessuna parte caro Nakatomy! Per il fatto di lavorare nell’ufficio titoli mi ero messo in mente di essere anch’io un guru e avevo chiesto ad un amico di darmi la possibilità di investire per lui. Lo zio mi aveva dato 250.000 lire ed avevo comprato le azioni Linificio (lo ricordo ancora e non potrò mai dimenticarlo): nel giro di una settimana la Società era fallita e io non ho mai restituito i soldi. Non era molto, ma capii una cosa estremamente importante: fai quello che vuoi con i tuoi soldi, con i soldi degli altri o hai l’esperienza necessaria o il pelo sullo stomaco alla Madoff. Io non avevo nè questo nè quello…
    Da quel giorno non ho mai più dato consigli a nessuno e vivo dei miei errori e battaglie vinte, ricordando però sempre un detto (ma ce ne sono tanti altri): la borsa presta, non regala!
    Vado a vedermi il campionato del mondo di ciclismo, il circuito non mi piace troppo, ma tanto non prevedo nemmeno un italiano fra i primi 10….

    Originariamente inviato da Nakatomy: Peter cosa mi dici del secondo post ? Proprio così amico mio… Scritto benissimo  Io sono dal 1995 sul mercato finanziario   ,  tu più di me… figuriamoci la tua di esperienza , io sono nessuno  Sai : ho provato sulla mia persona cosa significa bruciare 100 milioni delle vecchie lire in pochi giorni Terribile   L’esperienza e sopratutto la conoscenza della finanza sono un pilastro fondamentale per il trading online a mio avviso   

     

  6. Nakatomy

      

    Proprio il Carlo De Benedetti mi fregò tutti quei soldi 
    Grande figlio di BLIP della finanza 
    Vivevo tra l’Italia e la Svizzera 🇨🇭 allora 
    Sono stato fortunato 🍀 a riprendermi la perdita
     
    proprio dalla sua fottuta cassaforte 
    Cofide ,  dentro di me mi dicevo 
    Se ci è riuscito Giribaldi , posso farlo anche io 🙃
    La pazienza e la perseveranza in anni  di attesa fu ben ripagata 
    Da allora mai più investito in Italia , solamente briciole 
     

  7. Nakatomy

      

    Peter cosa mi dici del secondo post ? Proprio così amico mio…
    Scritto benissimo 
    Io sono dal 1995 sul mercato finanziario   ,  tu più di me… figuriamoci la tua di esperienza , io sono nessuno 
    Sai : ho provato sulla mia persona cosa significa bruciare 100 milioni delle vecchie lire in pochi giorni Terribile 😞 
    L’esperienza e sopratutto la conoscenza della finanza sono un pilastro fondamentale per il trading online a mio avviso 
     

  8. peter pan

      

    Ottimo articolo Nakatomy.
    Ricordo che all’inizio degli anni 2000 era circolata questa battuta di un trader:
    “stamane sono entrato al baretto sotto l’ufficio per un cappuccino e una brioche. Mentre consumavo, ho sentito il barista discutere di quali azioni acquistare o vendere con un cliente. Questo me l’ha detto quello del broker x, vai tranquillo! Ecco, in quello stesso momento ho capito che era il momento di vendere tutto e mettermi alla finestra!”
    Era il tempo di Fastweb, De Benedetti, i furbetti del quartierino…
    Ciao 

    Originariamente inviato da Nakatomy: Questa mi piace molto  La imposto così : Nakatomy vi insegna  come difendersi dai bla bla del trading online e soldi facili   Internet  è il mezzo di informazione in assoluto più utilizzato al mondo. Per ogni dubbio la prima fonte che si interpella è il web. E se da un lato questo rappresenta una grande opportunità, in termini di accesso alle informazioni, dall’altra ha fatto in modo che si diffondesse l’idea un po’ strampalata che basti seguire uno dei mille guru, youtuber, influencer che spopolano sui social per conoscere un determinato argomento e diventarne degli esperti. Finché si tratta di temi che non presuppongono grandi competenze o capacità, o non riguardano aspetti importanti della nostra vita, può anche andar bene. Tuttavia, quando si parla di soldi, risparmi e investimenti finanziari, il discorso cambia radicalmente; anche perché, le truffe e i raggiri perpetrati proprio sfruttando la rete, sono all’ordine del giorno. Internet è infatti un mare magnum dove impazzano sedicenti guru del trading che illudono i loro seguaci su quanto sia facile fare soldi sui mercati finanziari.   “Quando qualcuno, a vario titolo, vuole darvi dei consigli sui vostri soldi e sui vostri investimenti, è bene capire chi si ha di fronte e quali sono i motivi, gli incentivi, che lo spingono a dire quello che dice e a fare quello che fa” – spiega Luca Lixi consulente finanziario autonomo, co-fondatore di AEGIS SCF e CEO di Lixi Invest, azienda che si occupa di educazione e cultura finanziaria – “È dunque bene verificare le sue competenze, l’esperienza, la sua reputazione, ma anche se è un consulente certificato, se è un consulente indipendente o se rappresenta delle banche e società di intermediazione finanziaria.”   A ciò si aggiunge che il trading online ha avuto un’importante impennata negli ultimi mesi. Secondo l’ultimo Bollettino statistico della Consob, nel 2020 si è registrata un aumento delle attività relative alla prestazione di servizi di investimento (ricezione e trasmissione di ordini +26,4%, negoziazione in conto proprio +21,7%, esecuzione ordini +6,8%). Il meccanismo sembra facile e alla portata di tutti: acquistare e vendere titoli e altri strumenti finanziari attraverso il web e guadagnare sulla differenza fra prezzo di acquisto e vendita. “La prima cosa da ricordare è che una piattaforma di trading, come anche tutti gli strumenti finanziari che vengono trattati al suo interno, sono esattamente questo: piattaforme e strumenti. Come i social network, la loro utilità, inutilità o addirittura nocività dipendono dall’utilizzo che ne viene fatto”, prosegue Lixi. “Se queste piattaforme vengono utilizzate come un casinò online, ci sarà sempre un banco che vincerà e che incasserà i vostri soldi. Possono invece essere d’aiuto, se vengono utilizzate come un sostegno funzionale al raggiungimento dei propri obiettivi. La parola chiave è consapevolezza; consapevolezza che si raggiunge solamente attraverso un percorso di alfabetizzazione finanziaria”.   Tuttavia, con il mercato finanziario ai massimi storici, molte persone sono giunte alla conclusione che tutto sia possibile, che tutti possano investire e tutti, in un modo o in un altro, possano guadagnare. “Intere generazioni di baldanzosi influencer non hanno mai visto un vero mercato ribassista, che dura mesi e mesi, come quello che ha caratterizzato la crisi finanziaria del 2008. Anzi, molti fanno passare l’errato messaggio che “Stocks only go up”, ossia che le azioni possano solamente salire”, prosegue Luca Lixi. “Questo clima di euforia generale ha fatto in modo che tante persone senza la minima esperienza, ma solo fiutando il business, si siano messe a fare gli esperti finanziari, con l’obiettivo finale di catturare l’attenzione del proprio pubblico e venderla ai loro sponsor”. La loro comunicazione è molto semplice: investire è facile; non ti serve diventare un esperto di finanza; chiunque può diventare ricco in Borsa; puoi abbandonare il lavoro e diventare un trader; puoi avere una seconda entrata con il trading. “Ma non è assolutamente così!”, ribadisce con fermezza Lixi. “Il punto è che quando si parla di finanza, quando si parla di soldi, quando si parla di investimenti, l’esperienza conta. E per smascherare chiunque voglia consigliarvi degli investimenti senza averne le competenze, dovete verificare da quanto tempo è nel settore. Da un anno? Tre anni? Cinque anni? Ecco, tenete presente che chi è sul campo da meno di 10 anni non ha mai visto un mercato ribassista. Una cosa è leggerne il resoconto su qualche libro o ascoltarlo da qualche racconto, una cosa è viverlo in prima persona, e con i propri soldi (e quelli dei propri clienti) sul mercato. E questa è una discriminante fondamentale per capire se colui che si sta ponendo come una persona esperta lo è davvero”. I soldi facili non esistono, dunque. Un concetto basilare ma che in molti sottovalutano.“Diffidate sempre da chi ostenta ricchezza e uno stile di vita sfarzoso, con la finalità di affascinare e ostentare un successo fittizio con gli investimenti. E ricordate che solo una reale cultura finanziaria può aiutare a capire chi si ha di fronte e a essere meno vulnerabili da coloro che forniscono consigli finanziari viziati”, conclude il consulente indipendente. Più facile a dirsi che a farsi. Perché secondo la ricerca della Banca d’Italia “L’alfabetizzazione finanziaria degli italiani 2020”, a livello mondiale ci posizioniamo nei bassifondi della graduatoria. Ed è proprio con l’obiettivo di incrementare la cultura finanziaria dei risparmiatori che Lixi ha fondato Wikilix-Finanza Personale, la community di riferimento per quanto riguarda l’alfabetizzazione finanziaria che vanta quasi 23.000 membri.      

     

  9. peter pan

      

    Ciao Naka, buona domenica.
    E’ evidente che gli USA dovranno aumentare e di molto il tetto del debito! Ci sarà la solita manfrina, uffici federali chiusi, personale licenziato per due settimane…. e poi sarà nell’ordine delle cose ripristinare la commedia. Avevo letto tempo fa che se gli USA volessero ripianare il debito sovrano, potrebbero farlo in pochissimo tempo (anni comunque), attingendo a svariate fonti (tasse) e sacrifici impopolari, ma mi domando quale amministrazione avrà il coraggio di farlo.
    Noi siamo invece alla canna del gas e lo sappiamo e quando io sarò nelle verdi praterie vedrò di mandare qualche soldino ai miei nipoti (in sogno), come gli emigrati di una volta alle loro famiglie, ma per l’Italia vedo tempi molto cupi e dovrò confessare questo peccato, di aver cioè mangiato a sazietà lasciando le carcasse ai miei nipoti. Però posso anche non dirlo e chiedere lo stesso l’assoluzione come qualcuno che conosciamo…. AhAhAhAh!!!!

    Originariamente inviato da Nakatomy: Peter buongiorno  Da me tempo bellino anche se nuvoloso   Viviamo in un mondo pieno di debiti  Sono andato a cercare qualche notizia negli usa   discorso bond  Non trovo niente di rilevante se non  questo…  Un eventuale no , dici che sarebbe un disastro per tutti ?  Sto prendendo in considerazione di non prestare più niente a nessuno amico mio  Il mondo precede dritto verso un reset.    Il mercato finanziario ha iniziato a concentrarsi su un altro imminente punto di inflessione fiscale… Il tetto del debito degli Stati Uniti, che rappresenta il limite di quanto debito gli Stati Uniti possono emettere per pagare le spese precedenti e future. Essendo stato sospeso dall’agosto 2019 fino al 31 luglio 2021 dovrà essere alzato a ottobre o novembre, quando il Tesoro degli Stati Uniti probabilmente esaurirà le “misure straordinarie” per finanziare le attività del governo. Anche se è opinione diffusa che, naturalmente, il Congresso alzerà il tetto del debito – non farlo sarebbe quasi impensabile e danneggerebbe politicamente i democratici – la strategia per attuarlo rimane oscura nella migliore delle ipotesi, il che potrebbe agitare i mercati finanziari e potrebbe accrescere le possibilità di un errore politico.

     

  10. Nakatomy

      

    Questa mi piace molto 
    La imposto così : Nakatomy vi insegna 
    come difendersi dai bla bla del trading online e soldi facili 🙃
     
    Internet  è il mezzo di informazione in assoluto più utilizzato al mondo. Per ogni dubbio la prima fonte che si interpella è il web. E se da un lato questo rappresenta una grande opportunità, in termini di accesso alle informazioni, dall’altra ha fatto in modo che si diffondesse l’idea un po’ strampalata che basti seguire uno dei mille guru, youtuber, influencer che spopolano sui social per conoscere un determinato argomento e diventarne degli esperti. Finché si tratta di temi che non presuppongono grandi competenze o capacità, o non riguardano aspetti importanti della nostra vita, può anche andar bene. Tuttavia, quando si parla di soldi, risparmi e investimenti finanziari, il discorso cambia radicalmente; anche perché, le truffe e i raggiri perpetrati proprio sfruttando la rete, sono all’ordine del giorno. Internet è infatti un mare magnum dove impazzano sedicenti guru del trading che illudono i loro seguaci su quanto sia facile fare soldi sui mercati finanziari.
     
    “Quando qualcuno, a vario titolo, vuole darvi dei consigli sui vostri soldi e sui vostri investimenti, è bene capire chi si ha di fronte e quali sono i motivi, gli incentivi, che lo spingono a dire quello che dice e a fare quello che fa” – spiega Luca Lixi consulente finanziario autonomo, co-fondatore di AEGIS SCF e CEO di Lixi Invest, azienda che si occupa di educazione e cultura finanziaria – “È dunque bene verificare le sue competenze, l’esperienza, la sua reputazione, ma anche se è un consulente certificato, se è un consulente indipendente o se rappresenta delle banche e società di intermediazione finanziaria.”
     
    A ciò si aggiunge che il trading online ha avuto un’importante impennata negli ultimi mesi. Secondo l’ultimo Bollettino statistico della Consob, nel 2020 si è registrata un aumento delle attività relative alla prestazione di servizi di investimento (ricezione e trasmissione di ordini +26,4%, negoziazione in conto proprio +21,7%, esecuzione ordini +6,8%). Il meccanismo sembra facile e alla portata di tutti: acquistare e vendere titoli e altri strumenti finanziari attraverso il web e guadagnare sulla differenza fra prezzo di acquisto e vendita.
    “La prima cosa da ricordare è che una piattaforma di trading, come anche tutti gli strumenti finanziari che vengono trattati al suo interno, sono esattamente questo: piattaforme e strumenti. Come i social network, la loro utilità, inutilità o addirittura nocività dipendono dall’utilizzo che ne viene fatto”, prosegue Lixi. “Se queste piattaforme vengono utilizzate come un casinò online, ci sarà sempre un banco che vincerà e che incasserà i vostri soldi. Possono invece essere d’aiuto, se vengono utilizzate come un sostegno funzionale al raggiungimento dei propri obiettivi. La parola chiave è consapevolezza; consapevolezza che si raggiunge solamente attraverso un percorso di alfabetizzazione finanziaria”.
     
    Tuttavia, con il mercato finanziario ai massimi storici, molte persone sono giunte alla conclusione che tutto sia possibile, che tutti possano investire e tutti, in un modo o in un altro, possano guadagnare.
    “Intere generazioni di baldanzosi influencer non hanno mai visto un vero mercato ribassista, che dura mesi e mesi, come quello che ha caratterizzato la crisi finanziaria del 2008. Anzi, molti fanno passare l’errato messaggio che “Stocks only go up”, ossia che le azioni possano solamente salire”, prosegue Luca Lixi. “Questo clima di euforia generale ha fatto in modo che tante persone senza la minima esperienza, ma solo fiutando il business, si siano messe a fare gli esperti finanziari, con l’obiettivo finale di catturare l’attenzione del proprio pubblico e venderla ai loro sponsor”.
    La loro comunicazione è molto semplice: investire è facile; non ti serve diventare un esperto di finanza; chiunque può diventare ricco in Borsa; puoi abbandonare il lavoro e diventare un trader; puoi avere una seconda entrata con il trading.
    Ma non è assolutamente così!”, ribadisce con fermezza Lixi. “Il punto è che quando si parla di finanza, quando si parla di soldi, quando si parla di investimenti, l’esperienza conta. E per smascherare chiunque voglia consigliarvi degli investimenti senza averne le competenze, dovete verificare da quanto tempo è nel settore. Da un anno? Tre anni? Cinque anni? Ecco, tenete presente che chi è sul campo da meno di 10 anni non ha mai visto un mercato ribassista. Una cosa è leggerne il resoconto su qualche libro o ascoltarlo da qualche racconto, una cosa è viverlo in prima persona, e con i propri soldi (e quelli dei propri clienti) sul mercato. E questa è una discriminante fondamentale per capire se colui che si sta ponendo come una persona esperta lo è davvero”.
    I soldi facili non esistono, dunque. Un concetto basilare ma che in molti sottovalutano.“Diffidate sempre da chi ostenta ricchezza e uno stile di vita sfarzoso, con la finalità di affascinare e ostentare un successo fittizio con gli investimenti. E ricordate che solo una reale cultura finanziaria può aiutare a capire chi si ha di fronte e a essere meno vulnerabili da coloro che forniscono consigli finanziari viziati”, conclude il consulente indipendente.
    Più facile a dirsi che a farsi. Perché secondo la ricerca della Banca d’Italia “L’alfabetizzazione finanziaria degli italiani 2020”, a livello mondiale ci posizioniamo nei bassifondi della graduatoria. Ed è proprio con l’obiettivo di incrementare la cultura finanziaria dei risparmiatori che Lixi ha fondato Wikilix-Finanza Personale, la community di riferimento per quanto riguarda l’alfabetizzazione finanziaria che vanta quasi 23.000 membri.
     
     
     

  11. Nakatomy

      

    Non riuscivo a postare il link.
    Lo inserisco così , italiano perfetto 👌 
    Un’estate impegnativa sul fronte fiscale a Washington, che ha visto progressi sul bilancio e sulla legislazione delle infrastrutture, potrebbe presto lasciare il posto a un’altra prova di forza sul tetto del debito pubblico degli Stati Uniti, indicando potenzialmente volatilità per gli investitori nei mesi a venire“. L’avvertimento arriva da Libby Cantrill, Head of Public Policy di PIMCO, che di seguito spiega nel dettaglio la view.
    Il Senato ha recentemente approvato un disegno di legge bipartisan sulle infrastrutture da 550 miliardi di dollari e un bilancio non vincolante da 3,5 mila miliardi di dollari prima della pausa di agosto. Il tutto è stato seguito dall’approvazione del bilancio alla Camera e la calendarizzazione del voto del disegno di legge bipartisan sulle infrastrutture entro la fine di settembre. L’approvazione del bilancio segna il primo passo nel processo di riconciliazione, che dovrebbe alla fine permettere al Senato di eludere le norme di ostruzionismo e considerare un disegno di legge sulle “infrastrutture soft” con appena 50 voti, piuttosto che i soliti 60, probabilmente più avanti quest’anno dopo qualche mese di accesi negoziati. In ogni caso, come abbiamo sottolineato in precedenza, crediamo che il conseguente disegno di legge dei soli democratici sarà considerevolmente più ridotto dei 3.500 miliardi di dollari indicati nel bilancio e alla fine si ridurrà a circa 2.000 miliardi di dollari di nuova spesa in 10 anni, e finanziato da aumenti delle tasse, che saranno anche diluiti rispetto a quanto proposto.
     
    Tuttavia, non crediamo che il fallimento sia un’opzione per i democratici – specialmente date le recenti ricadute del ritiro delle truppe americane in Afghanistan – e ci aspettiamo che entrambi i disegni di legge passino entro la fine dell’anno. Anche se ci aspettiamo che entrambi i pacchetti fiscali abbiano un impatto positivo sulla crescita nel lungo termine, prevediamo che l’effetto sul PIL sia relativamente de minimis per il 2022.
    Eppure, il mercato ha iniziato a concentrarsi su un altro imminente punto di inflessione fiscale: il tetto del debito degli Stati Uniti, che rappresenta il limite di quanto debito gli Stati Uniti possono emettere per pagare le spese precedenti e future. Essendo stato sospeso dall’agosto 2019 fino al 31 luglio 2021 dovrà essere alzato a ottobre o novembre, quando il Tesoro degli Stati Uniti probabilmente esaurirà le “misure straordinarie” per finanziare le attività del governo. Anche se è opinione diffusa che, naturalmente, il Congresso alzerà il tetto del debito – non farlo sarebbe quasi impensabile e danneggerebbe politicamente i democratici – la strategia per attuarlo rimane oscura nella migliore delle ipotesi, il che potrebbe agitare i mercati finanziari e potrebbe accrescere le possibilità di un errore politico.
     
    Ci sono teoricamente due modi per i democratici, che controllano il Congresso, di intervenire sul tetto del debito. Potrebbero inserire un vero e proprio aumento del tetto nel disegno di legge democratico sulle infrastrutture soft, che richiederebbe solo 50 voti, o approvare una sospensione per un certo periodo di tempo, che richiede 60 voti. Anche se può sembrare un “nome diverso per la stessa cosa”, è importante per molti democratici moderati che preferirebbero sospendere il tetto del debito piuttosto che essere attaccati per aumentarlo di una certa quantità (che si misurerebbe in migliaia di miliardi). Per questo motivo, sembra che i democratici si stiano preparando a perseguire una sospensione, che richiederebbe almeno 10 voti repubblicani per passare al Senato. Il problema è che 46 dei 50 repubblicani del Senato hanno indicato che non voteranno a favore di nessun tipo di aumento, accrescendo le probabilità di una resa dei conti sul tetto del debito e causando potenzialmente un errore involontario per i democratici.
    A questo punto, crediamo che il modo più plausibile di procedere sia che i democratici cerchino di inserire una sospensione del tetto del debito in una legge di finanziamento di fine anno fiscale (30 settembre), che deve passare per evitare lo shutdown del governo, e di fatto sfidare i repubblicani a votare contro. A seconda di come andrà a finire, potremmo vedere il Congresso chiudere il governo prima di arrivare a un accordo sul tetto, come è successo nell’ottobre 2013. Come allora, uno shutdown potrebbe creare volatilità nei mercati finanziari e potenzialmente influenzare il calcolo della Federal Reserve per il timing sul tapering degli acquisti di asset.
    I mercati sono apparsi finora ottimisti circa le prospettive di evitare un evento dirompente in merito al tetto del debito questo autunno. Tuttavia, una lezione dai precedenti episodi è che non si può fare affidamento sui mercati come indicatore di allarme preventivo. Durante il mandato del presidente Barack Obama, ci sono stati tre scontri decisivi sul tetto del debito che hanno quasi portato il Tesoro degli Stati Uniti a non essere in grado di coprire i conti. Un punto focale di stress durante questi tre episodi è stato rappresentato dal mercato dei Treasury, a causa delle sue dimensioni e della semplicità di promuovere i bisogni di finanziamento del governo americano. In ogni caso, i rendimenti dei T-bill non si sono mossi più in alto – per prezzare una maggiore probabilità di default – fino a circa una settimana prima della cosiddetta data X, la data limite in cui il Tesoro avrebbe esaurito la sua capacità di finanziamento sotto il tetto e avrebbe iniziato a dare priorità ai pagamenti dovuti nel tentativo di evitare una violazione del limite del debito prescritto.
    Le implicazioni di mercato di un tetto del debito vincolante sono complicate
    Siccome il Tesoro dovrebbe ridurre i saldi di cassa con l’avvicinarsi del tetto, è probabile che attinga ai titoli. Questo calo dell’offerta potrebbe causare un calo dei rendimenti dei titoli di stato – una mossa controintuitiva. Una fuga verso la sicurezza dei titoli di stato derivante dalla più ampia avversione al rischio del mercato potrebbe spingere ulteriormente verso il basso i rendimenti. Tuttavia, i rendimenti dei titoli di stato hanno un key floor chiave questa volta – e gli acquirenti di T-bill hanno un’alternativa attraente – nelle operazioni di reverse repo della Fed, che la banca centrale sta usando per aiutare a condurre la politica monetaria, fornendo ai fondi del mercato monetario un posto sicuro per investire la liquidità in eccesso. Anche se questa è una buona cosa per il mercato dei T-bill, potrebbe non essere così buona per il Tesoro. In un prolungato stallo sul tetto del debito, gli investitori in massa potrebbero spostare la loro esposizione alla Fed, creando dinamiche di rischio di fuga.
    In ogni caso, il ricorso alle operazioni di reverse repo continuerà probabilmente a crescere oltre l’attuale entità di circa mille miliardi di dollari. Con l’avvicinarsi del tetto del debito, ciò potrebbe sollevare interrogativi non solo sulla capacità del Tesoro di emettere titoli che scadono vicino alla data X, ma anche sulla sua capacità di effettuare i pagamenti delle cedole in quel periodo. Questo potrebbe portare alla volatilità degli oltre 4,7 mila miliardi di dollari di Treasury in circolazione con pagamenti delle cedole a fine ottobre e metà novembre. Il Tesoro dovrà circa 40 miliardi di dollari di interessi a metà novembre ai detentori di questi titoli.
    Anche se la risoluzione è arrivata all’ultimo momento negli episodi precedenti, a nostro avviso sarebbe un errore per gli investitori presumere che non ci sarebbero grandi implicazioni di mercato se il Congresso non riuscisse ad affrontare il tema del tetto del debito questa volta. Come abbiamo osservato sia a settembre 2019 che a marzo 2020, la liquidità del mercato dei finanziamenti è fondamentale per il suo funzionamento, e la sicurezza percepita del debito pubblico statunitense ne è il fondamento.
    Pertanto, è importante non interpretare erroneamente la calma e la pazienza esemplificate nelle attuali condizioni di mercato come uno stato di diminuzione dei rischi. Invece, gli investitori dovrebbero tenere gli occhi aperti nei riguardi di sacche di volatilità mentre ci dirigiamo verso la fine del 2021.

  12. Nakatomy

      

    Peter deve aver visto il film 🎥 holliwoodiano 😂
    Con Brad Pitt e Cate Blanchett l’australiana 😂
    Il curioso caso di Benjamin Button (The Curious Case of Benjamin Button) è un film del 2008 diretto da David Fincher, basato sull’omonimo racconto breve del 1922 di Francis Scott Fitzgerald.

  13. Nakatomy

      

    Peter buongiorno 
    Da me tempo bellino anche se nuvoloso 🌥 
    Viviamo in un mondo 🌎 pieno di debiti 
    Sono andato a cercare qualche notizia negli usa 🇺🇸 
    discorso bond 
    Non trovo niente di rilevante se non 
    questo… 
    Un eventuale no , dici che sarebbe un disastro per tutti ? 
    Sto prendendo in considerazione di non prestare più niente a nessuno amico mio 
    Il mondo precede dritto verso un reset. 
     
    Il mercato finanziario ha iniziato a concentrarsi su un altro imminente punto di inflessione fiscale…
    Il tetto del debito degli Stati Uniti, che rappresenta il limite di quanto debito gli Stati Uniti possono emettere per pagare le spese precedenti e future.
    Essendo stato sospeso dall’agosto 2019 fino al 31 luglio 2021 dovrà essere alzato a ottobre o novembre, quando il Tesoro degli Stati Uniti probabilmente esaurirà le “misure straordinarie” per finanziare le attività del governo. Anche se è opinione diffusa che, naturalmente, il Congresso alzerà il tetto del debito – non farlo sarebbe quasi impensabile e danneggerebbe politicamente i democratici – la strategia per attuarlo rimane oscura nella migliore delle ipotesi, il che potrebbe agitare i mercati finanziari e potrebbe accrescere le possibilità di un errore politico.

  14. peter pan

      

    PS. La seconda parte non è certo mia! Pur dotato di tanta fantasia, mai sarei riuscito a dire così bene quello che disse Woody Allen in un famoso film….
    Oggi campionato mondiale di ciclismo. Ci siamo aggiudicati ben tre, TRE medaglie d’oro, incredibile ma vero e ora attendiamo il risultato, ma qui di campioni non ce n’è più. Come dire: Viva la gioventù!!!!!

  15. peter pan

      

    Buona domenica (bagnatissima) a tutti!
     Siamo in autunno e per qualcuno è ormai giunto  l’inverno del testosterone. Robyuan ed io vendiamo i gioielli di famiglia per un piatto di riso ed un fritto misto, ma l’asta è andata deserta. Peccato, perchè noi con la lingua, le mani e gli occhi siamo ancora ventenni!
    La dolce vita…
    La vita dovrebbe essere vissuta al contrarioTanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato.Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!

    Originariamente inviato da Nakatomy: Vedere Campione così fa veramente male La dolce vita è finita  https://www.cdt.ch/ticino/confine/i-gioielli-di-famiglia-in-vendita-per-23-milioni-CF4667361?_sid=ha9MOK0l  

     

  16. Nakatomy

      

  17. Nakatomy

      

    Buona domenica a tutti
    Oggi butto due righe in tedesco 
    Ciao Angela
    Der Abschied von Angela Merkel, das Ende einer unwiederholbaren Ära.  Sein Pragmatismus, zusammen mit seiner Stärke und Intelligenz;  sie brachten Deutschland an die Spitze der Supermacht-Rangliste und verließen Berlin als vierte Weltmacht.  Auf Wiedersehen Angela
    Addio ad Angela Merkel, fine di un’era irripetibile.  Il suo pragmatismo, insieme alla sua forza e intelligenza;  hanno portato la Germania in cima alla classifica delle superpotenze , lascia Berlino  quarta potenza mondiale.
    Arrivederci  Angela
     

  18. robyuan

      

    Cento persone che si spostano che inquinano che intasano i parcheggi . In ogni rivoluzione ci sono i pro ed i contro. Certo il futuro abbisognerà di meno lavorstori ma cosa fece non ti dico chi ? Porto l orario di lavoro da 48 ore a 40 . Ora bisognerebbe fare lo stesso  e come allora a parità di salario . Si potrebbe anche andare al lavoro con orario flessibile . Oppure come direbbero al m5s andare in pensione dai 20 ai 50 e poi lavorare usque ad mortem

    Originariamente inviato da peter pan: Normal, lo smart working ha creato determinate opportunità ma anche grossissimi problemi. Pensa solo ad un ufficio di 100 persone che vanno in ufficio ogni giorno e da un giorno all’altro iniziano a lavorare da casa. Pensa al baretto dietro l’angolo dove alcuni vanno a fare colazione, altri ci mangiano un panino, altri ci spendono il buono mensa, altri ci passano, vedono gente ed entrano per un caffè. Tutto finito. Il baretto fallisce, il personale viene licenziato, il proprietario non lo so cosa farà, il proprietario dei muri non prende più l’affitto, chi vende i buoni mensa fallisce e lascia a casa il personale…. insomma, sono cose che si sono verificate e hanno creato la desertificazione intorno ai luoghi di lavoro.  Inoltre, proprio come la DAD nelle scuole, la preparazione del personale sarà assolutamente inaggiornabile e, in buona sostanza, per ogni cosa ci vuole la giusta preparazione e competenza. Lo smart (meglio chiamarlo fast working) ma anche in italiano lavoro a distanza, ti fa risparmiare tempo di viaggio, costi relativi, vestiario, ecc. ecc. ed ancora eccetera, ma non è propedeutico per lo sviluppo di molte attività, costrette ad estinguersi. Può darsi sia una soluzione per il futuro, come gli automi per determinate attività, ma certamente non creerà posti di lavoro. Anzi! E come dici tu di solito: almeno io la vedo così! Ti saluto. Dopo ieri medaglia d’oro under 23 oggi abbiamo vinto anche il campionato mondiale donne di ciclismo. 2021, annata d’oro per le attività sportive in Italia, speriamo per domani, anche se sarà dura, molto dura. Buona domenica.
     

    Originariamente inviato da Normal: …E’ un po’ lunghetto ma, o lo posti tutto o non ha alcun senso postarlo…  Buona lettura:   ” Tornano in ufficio i tre milioni e duecentomila dipendenti pubblici: il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla base del quale dal 15 ottobre la “modalità ordinaria” di lavoro nelle pubbliche amministrazioni sarà in presenza e spetterà alla Pa assicurare che questo avvenga in condizioni di sicurezza e nel rispetto delle misure anti Covid. “Si apre l’era della nuova normalità – dice il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta che da settimane insiste per riportare in ufficio impiegati e dirigenti – e si completa il quadro avviato con l’estensione dell’obbligo del green pass al mondo del lavoro”. Dunque proprio il giorno in cui la certificazione verde sarà indispensabile per lavorare – in attesa che la Consulta si pronunci sul ricorso degli oltre 27mila sottoscrittori della petizione contro il green pass nella scuola – la maggioranza dei ministeriali, del personale delle agenzie fiscali, dei dipendenti degli enti locali e degli enti pubblici non economici, dovrà abbandonare lo smart working in vigore da oltre un anno e tornale alla scrivania. Il perché della scelta è nella relazione illustrativa che accompagna il Dpcm: “nell’attuale fase storica ed economica che il Paese sta vivendo, occorre sostenere cittadini e imprese nelle attività connesse allo sviluppo delle attività produttive e all’attuazione del Pnrr”. Dunque, “occorre consentire alle amministrazioni pubbliche di operare al massimo delle proprie capacità” in modo che possano dare il “massimo supporto alla ripresa delle attività produttive e alle famiglie”. La relazione evidenzia anche un altro dato. Su 3,2 milioni di dipendenti pubblici, quelli non obbligati alla vaccinazione (escluso dunque il personale sanitario, quello della scuola, delle forze armate e di polizia), sono poco oltre i 900mila; di questi, in base dei dati regionali, si stima che 580mila circa siano vaccinati e che 320mila sono quelli invece che ancora non hanno alcuna copertura, il 10%. “Stante il graduale ma progressivo aumento anche tra la popolazione dei dipendenti pubblici del numero dei vaccinati”, dice il governo, ci sono le “condizioni per un graduale rientro in presenza e in sicurezza”. Ma come si tornerà in ufficio? Il Dpcm era solo il primo dei due step previsti, ora va messo a punto il secondo, il decreto ministeriale che detterà i criteri per il rientro graduale. “Fornirò apposite indicazioni operative – dice ancora Brunetta – affinché il rientro sia nel rispetto delle misure di contrasto al Covid 19 e coerente con la sostenibilità del sistema dei trasporti”. Parole che lasciano intendere due cose: che dovranno essere riviste le norme sul distanziamento e che ci sarà una più ampia flessibiità degli orari d’ingresso e d’uscita dagli uffici, per evitare di concentrare l’accesso al luogo di lavoro nella stessa fascia oraria e di ingolfare i rasporti pubblici nelle ore di punta. Quanto alle misure operative, ha già spiegato il ministro nei giorni scorsi, si parte da chi offre servizi diretti al cittadino, che fino ad oggi erano rimasti chiusi o accessibili solo su prenotazione. “Prima chi lavora agli sportelli, poi chi sta dietro agli sportelli, nel back office, e in parallelo le amministrazioni centrali e periferiche”. Un ritorno graduale, dunque, con una percentuale che rimarrà comunque in smart working anche se entro la fine di ottobre tutti i dipendenti pubblici dovrebbero rientrare in ufficio. Per poter far contnuare a lavorare i dipendenti da casa, le amministrazioni dovranno rispettare determinate condizioni: non pregiudicare i servizi, avere strumenti tecnologici per comunicazioni sicure tra amministrazione e dipendenti come “una piattaforma digitale o un cloud” e piano per lo smaltimento degli arretrati. In attesa che arrivino le nuove regole per il lavoro agile, che serviranno quando finirà lo stato d’emergenza e che riguarderanno anche chi ha un contratto part time o a termine con la pubblica amministrazione. Saranno definite con il rinnovo del contratto in discussione in questi giorni a partire da quello che i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Uil Fpl ritengono sia un punto fermo: trovare “il giusto equilibrio tra il bisogno di una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro con le esigenze di innovazione e miglioramento della qualità dei servizi”. L’adesione, secondo l’ultima bozza per il rinnovo del contratto delle funzioni centrali della pubblica amministrazione sarà sempre “consensuale e volontaria”. Lo smart working sarà una delle “possibili modalità di effettuazione” della prestazione lavorativa per quelle attività “ove sussistano i necessari requisiti organizzativi e tecnologici per operare con tale modalità”. Non ci sono vincoli di orario o di luogo di lavoro, anche se non potrà essere svolto dall’estero a meno che la sede di lavoro sia fuori dall’Italia. Nell’accordo dovranno essere definite anche le giornate in smart working e gli orari delle tre fasce di lavoro da remoto (operatività, contattabilità e inoperabilità) così come si faciliterà l’accesso a quei lavoratori che si trovino in particolari condizioni, come i genitori di bambini con meno di 3 anni, i dipendenti portatori di handicap gravi e quelli che li assistono. PA: Brunetta, dal 15 ottobre torneranno tutti in presenza“Smart working si può fare solo se migliora i servizi”“Dal 15 ottobre torneranno tutti in presenza. Si partirà organizzativamente dagli addetti agli sportelli e dagli uffici. Entro una, massimo due settimane, a rotazione anche gli altri. Ma dal 15 ottobre la regola per tutti sarà la presenza”. Così Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, in un’intervista al Messaggero. In merito a un rischio assembramenti il ministro dice: “L’unico punto sensibile è la sostenibilità dei trasporti. Stiamo facendo un’analisi di impatto. Ci saranno delle fasce orarie più elastiche per ingressi e uscite”. E alla domanda su in quale forma il lavoro agile resterà nel Pubblico impiego dopo la pandemia, Brunetta risponde: “avrà quattro condizioni, che a breve dettaglieremo in un decreto ministeriale e in apposite linee guida: la regolazione nel contratto, alla quale sta lavorando l’Aran con i sindacati, un’ organizzazione del lavoro per obiettivi e monitoraggio dei risultati, una piattaforma tecnologica dedicata e sicura e la verifica della customer satisfaction. Lo smart working sperimentato sinora nella Pa è stato utile nell’emergenza, ma non è stato un vero lavoro agile”. Come e quando si realizzeranno queste condizioni? “Le amministrazioni – risponde – devono prevederle nel Piano integrato di attività e amministrazione (Piao) che dovrà essere presentato entro il 31 gennaio 2022”. Per Brunetta “lo smart working si può fare solo se migliora i servizi e l’efficienza dell’amministrazione”.

     

     

  19. Normal

      

    Ecco, questa è armonia:
     
    https://youtu.be/7En1pcb_Cy8

  20. Normal

      

    Peter
    … io che ier sera ti ho criticato nel tuo scritto stasera ti ringrazio per aver reso il mio più comprensibile di quanto… io sia riuscito a fare.
    Si, su questa faccenda siamo in completa armonia.
    …Armonia… hi hi hi, ora vedo se riesco a trovare qualcosa che renda bene l’idea di armonia, visto che m’è uscito sto termine troppo poco usato nel mondo moderno…

  21. peter pan

      

    Normal, lo smart working ha creato determinate opportunità ma anche grossissimi problemi.
    Pensa solo ad un ufficio di 100 persone che vanno in ufficio ogni giorno e da un giorno all’altro iniziano a lavorare da casa.
    Pensa al baretto dietro l’angolo dove alcuni vanno a fare colazione, altri ci mangiano un panino, altri ci spendono il buono mensa, altri ci passano, vedono gente ed entrano per un caffè. Tutto finito. Il baretto fallisce, il personale viene licenziato, il proprietario non lo so cosa farà, il proprietario dei muri non prende più l’affitto, chi vende i buoni mensa fallisce e lascia a casa il personale…. insomma, sono cose che si sono verificate e hanno creato la desertificazione intorno ai luoghi di lavoro. 
    Inoltre, proprio come la DAD nelle scuole, la preparazione del personale sarà assolutamente inaggiornabile e, in buona sostanza, per ogni cosa ci vuole la giusta preparazione e competenza.
    Lo smart (meglio chiamarlo fast working) ma anche in italiano lavoro a distanza, ti fa risparmiare tempo di viaggio, costi relativi, vestiario, ecc. ecc. ed ancora eccetera, ma non è propedeutico per lo sviluppo di molte attività, costrette ad estinguersi. Può darsi sia una soluzione per il futuro, come gli automi per determinate attività, ma certamente non creerà posti di lavoro. Anzi!
    E come dici tu di solito: almeno io la vedo così!
    Ti saluto. Dopo ieri medaglia d’oro under 23 oggi abbiamo vinto anche il campionato mondiale donne di ciclismo. 2021, annata d’oro per le attività sportive in Italia, speriamo per domani, anche se sarà dura, molto dura.
    Buona domenica.

    Originariamente inviato da Normal: …E’ un po’ lunghetto ma, o lo posti tutto o non ha alcun senso postarlo…  Buona lettura:   ” Tornano in ufficio i tre milioni e duecentomila dipendenti pubblici: il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla base del quale dal 15 ottobre la “modalità ordinaria” di lavoro nelle pubbliche amministrazioni sarà in presenza e spetterà alla Pa assicurare che questo avvenga in condizioni di sicurezza e nel rispetto delle misure anti Covid. “Si apre l’era della nuova normalità – dice il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta che da settimane insiste per riportare in ufficio impiegati e dirigenti – e si completa il quadro avviato con l’estensione dell’obbligo del green pass al mondo del lavoro”. Dunque proprio il giorno in cui la certificazione verde sarà indispensabile per lavorare – in attesa che la Consulta si pronunci sul ricorso degli oltre 27mila sottoscrittori della petizione contro il green pass nella scuola – la maggioranza dei ministeriali, del personale delle agenzie fiscali, dei dipendenti degli enti locali e degli enti pubblici non economici, dovrà abbandonare lo smart working in vigore da oltre un anno e tornale alla scrivania. Il perché della scelta è nella relazione illustrativa che accompagna il Dpcm: “nell’attuale fase storica ed economica che il Paese sta vivendo, occorre sostenere cittadini e imprese nelle attività connesse allo sviluppo delle attività produttive e all’attuazione del Pnrr”. Dunque, “occorre consentire alle amministrazioni pubbliche di operare al massimo delle proprie capacità” in modo che possano dare il “massimo supporto alla ripresa delle attività produttive e alle famiglie”. La relazione evidenzia anche un altro dato. Su 3,2 milioni di dipendenti pubblici, quelli non obbligati alla vaccinazione (escluso dunque il personale sanitario, quello della scuola, delle forze armate e di polizia), sono poco oltre i 900mila; di questi, in base dei dati regionali, si stima che 580mila circa siano vaccinati e che 320mila sono quelli invece che ancora non hanno alcuna copertura, il 10%. “Stante il graduale ma progressivo aumento anche tra la popolazione dei dipendenti pubblici del numero dei vaccinati”, dice il governo, ci sono le “condizioni per un graduale rientro in presenza e in sicurezza”. Ma come si tornerà in ufficio? Il Dpcm era solo il primo dei due step previsti, ora va messo a punto il secondo, il decreto ministeriale che detterà i criteri per il rientro graduale. “Fornirò apposite indicazioni operative – dice ancora Brunetta – affinché il rientro sia nel rispetto delle misure di contrasto al Covid 19 e coerente con la sostenibilità del sistema dei trasporti”. Parole che lasciano intendere due cose: che dovranno essere riviste le norme sul distanziamento e che ci sarà una più ampia flessibiità degli orari d’ingresso e d’uscita dagli uffici, per evitare di concentrare l’accesso al luogo di lavoro nella stessa fascia oraria e di ingolfare i rasporti pubblici nelle ore di punta. Quanto alle misure operative, ha già spiegato il ministro nei giorni scorsi, si parte da chi offre servizi diretti al cittadino, che fino ad oggi erano rimasti chiusi o accessibili solo su prenotazione. “Prima chi lavora agli sportelli, poi chi sta dietro agli sportelli, nel back office, e in parallelo le amministrazioni centrali e periferiche”. Un ritorno graduale, dunque, con una percentuale che rimarrà comunque in smart working anche se entro la fine di ottobre tutti i dipendenti pubblici dovrebbero rientrare in ufficio. Per poter far contnuare a lavorare i dipendenti da casa, le amministrazioni dovranno rispettare determinate condizioni: non pregiudicare i servizi, avere strumenti tecnologici per comunicazioni sicure tra amministrazione e dipendenti come “una piattaforma digitale o un cloud” e piano per lo smaltimento degli arretrati. In attesa che arrivino le nuove regole per il lavoro agile, che serviranno quando finirà lo stato d’emergenza e che riguarderanno anche chi ha un contratto part time o a termine con la pubblica amministrazione. Saranno definite con il rinnovo del contratto in discussione in questi giorni a partire da quello che i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Uil Fpl ritengono sia un punto fermo: trovare “il giusto equilibrio tra il bisogno di una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro con le esigenze di innovazione e miglioramento della qualità dei servizi”. L’adesione, secondo l’ultima bozza per il rinnovo del contratto delle funzioni centrali della pubblica amministrazione sarà sempre “consensuale e volontaria”. Lo smart working sarà una delle “possibili modalità di effettuazione” della prestazione lavorativa per quelle attività “ove sussistano i necessari requisiti organizzativi e tecnologici per operare con tale modalità”. Non ci sono vincoli di orario o di luogo di lavoro, anche se non potrà essere svolto dall’estero a meno che la sede di lavoro sia fuori dall’Italia. Nell’accordo dovranno essere definite anche le giornate in smart working e gli orari delle tre fasce di lavoro da remoto (operatività, contattabilità e inoperabilità) così come si faciliterà l’accesso a quei lavoratori che si trovino in particolari condizioni, come i genitori di bambini con meno di 3 anni, i dipendenti portatori di handicap gravi e quelli che li assistono. PA: Brunetta, dal 15 ottobre torneranno tutti in presenza“Smart working si può fare solo se migliora i servizi”“Dal 15 ottobre torneranno tutti in presenza. Si partirà organizzativamente dagli addetti agli sportelli e dagli uffici. Entro una, massimo due settimane, a rotazione anche gli altri. Ma dal 15 ottobre la regola per tutti sarà la presenza”. Così Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, in un’intervista al Messaggero. In merito a un rischio assembramenti il ministro dice: “L’unico punto sensibile è la sostenibilità dei trasporti. Stiamo facendo un’analisi di impatto. Ci saranno delle fasce orarie più elastiche per ingressi e uscite”. E alla domanda su in quale forma il lavoro agile resterà nel Pubblico impiego dopo la pandemia, Brunetta risponde: “avrà quattro condizioni, che a breve dettaglieremo in un decreto ministeriale e in apposite linee guida: la regolazione nel contratto, alla quale sta lavorando l’Aran con i sindacati, un’ organizzazione del lavoro per obiettivi e monitoraggio dei risultati, una piattaforma tecnologica dedicata e sicura e la verifica della customer satisfaction. Lo smart working sperimentato sinora nella Pa è stato utile nell’emergenza, ma non è stato un vero lavoro agile”. Come e quando si realizzeranno queste condizioni? “Le amministrazioni – risponde – devono prevederle nel Piano integrato di attività e amministrazione (Piao) che dovrà essere presentato entro il 31 gennaio 2022”. Per Brunetta “lo smart working si può fare solo se migliora i servizi e l’efficienza dell’amministrazione”.

     

  22. Normal

      

    …E’ un po’ lunghetto ma, o lo posti tutto o non ha alcun senso postarlo… 
    Buona lettura:
     
    ” Tornano in ufficio i tre milioni e duecentomila dipendenti pubblici: il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla base del quale dal 15 ottobre la “modalità ordinaria” di lavoro nelle pubbliche amministrazioni sarà in presenza e spetterà alla Pa assicurare che questo avvenga in condizioni di sicurezza e nel rispetto delle misure anti Covid.
    “Si apre l’era della nuova normalità – dice il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta che da settimane insiste per riportare in ufficio impiegati e dirigenti – e si completa il quadro avviato con l’estensione dell’obbligo del green pass al mondo del lavoro”. Dunque proprio il giorno in cui la certificazione verde sarà indispensabile per lavorare – in attesa che la Consulta si pronunci sul ricorso degli oltre 27mila sottoscrittori della petizione contro il green pass nella scuola – la maggioranza dei ministeriali, del personale delle agenzie fiscali, dei dipendenti degli enti locali e degli enti pubblici non economici, dovrà abbandonare lo smart working in vigore da oltre un anno e tornale alla scrivania.
    Il perché della scelta è nella relazione illustrativa che accompagna il Dpcm: “nell’attuale fase storica ed economica che il Paese sta vivendo, occorre sostenere cittadini e imprese nelle attività connesse allo sviluppo delle attività produttive e all’attuazione del Pnrr”.
    Dunque, “occorre consentire alle amministrazioni pubbliche di operare al massimo delle proprie capacità” in modo che possano dare il “massimo supporto alla ripresa delle attività produttive e alle famiglie”.
    La relazione evidenzia anche un altro dato. Su 3,2 milioni di dipendenti pubblici, quelli non obbligati alla vaccinazione (escluso dunque il personale sanitario, quello della scuola, delle forze armate e di polizia), sono poco oltre i 900mila; di questi, in base dei dati regionali, si stima che 580mila circa siano vaccinati e che 320mila sono quelli invece che ancora non hanno alcuna copertura, il 10%.
    “Stante il graduale ma progressivo aumento anche tra la popolazione dei dipendenti pubblici del numero dei vaccinati”, dice il governo, ci sono le “condizioni per un graduale rientro in presenza e in sicurezza”. Ma come si tornerà in ufficio? Il Dpcm era solo il primo dei due step previsti, ora va messo a punto il secondo, il decreto ministeriale che detterà i criteri per il rientro graduale. “Fornirò apposite indicazioni operative – dice ancora Brunetta – affinché il rientro sia nel rispetto delle misure di contrasto al Covid 19 e coerente con la sostenibilità del sistema dei trasporti”.
    Parole che lasciano intendere due cose: che dovranno essere riviste le norme sul distanziamento e che ci sarà una più ampia flessibiità degli orari d’ingresso e d’uscita dagli uffici, per evitare di concentrare l’accesso al luogo di lavoro nella stessa fascia oraria e di ingolfare i rasporti pubblici nelle ore di punta. Quanto alle misure operative, ha già spiegato il ministro nei giorni scorsi, si parte da chi offre servizi diretti al cittadino, che fino ad oggi erano rimasti chiusi o accessibili solo su prenotazione.
    “Prima chi lavora agli sportelli, poi chi sta dietro agli sportelli, nel back office, e in parallelo le amministrazioni centrali e periferiche”. Un ritorno graduale, dunque, con una percentuale che rimarrà comunque in smart working anche se entro la fine di ottobre tutti i dipendenti pubblici dovrebbero rientrare in ufficio. Per poter far contnuare a lavorare i dipendenti da casa, le amministrazioni dovranno rispettare determinate condizioni: non pregiudicare i servizi, avere strumenti tecnologici per comunicazioni sicure tra amministrazione e dipendenti come “una piattaforma digitale o un cloud” e piano per lo smaltimento degli arretrati. In attesa che arrivino le nuove regole per il lavoro agile, che serviranno quando finirà lo stato d’emergenza e che riguarderanno anche chi ha un contratto part time o a termine con la pubblica amministrazione. Saranno definite con il rinnovo del contratto in discussione in questi giorni a partire da quello che i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Uil Fpl ritengono sia un punto fermo: trovare “il giusto equilibrio tra il bisogno di una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro con le esigenze di innovazione e miglioramento della qualità dei servizi”. L’adesione, secondo l’ultima bozza per il rinnovo del contratto delle funzioni centrali della pubblica amministrazione sarà sempre “consensuale e volontaria”.
    Lo smart working sarà una delle “possibili modalità di effettuazione” della prestazione lavorativa per quelle attività “ove sussistano i necessari requisiti organizzativi e tecnologici per operare con tale modalità”. Non ci sono vincoli di orario o di luogo di lavoro, anche se non potrà essere svolto dall’estero a meno che la sede di lavoro sia fuori dall’Italia. Nell’accordo dovranno essere definite anche le giornate in smart working e gli orari delle tre fasce di lavoro da remoto (operatività, contattabilità e inoperabilità) così come si faciliterà l’accesso a quei lavoratori che si trovino in particolari condizioni, come i genitori di bambini con meno di 3 anni, i dipendenti portatori di handicap gravi e quelli che li assistono.
    PA: Brunetta, dal 15 ottobre torneranno tutti in presenza“Smart working si può fare solo se migliora i servizi”“Dal 15 ottobre torneranno tutti in presenza. Si partirà organizzativamente dagli addetti agli sportelli e dagli uffici. Entro una, massimo due settimane, a rotazione anche gli altri. Ma dal 15 ottobre la regola per tutti sarà la presenza”. Così Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, in un’intervista al Messaggero. In merito a un rischio assembramenti il ministro dice: “L’unico punto sensibile è la sostenibilità dei trasporti. Stiamo facendo un’analisi di impatto. Ci saranno delle fasce orarie più elastiche per ingressi e uscite”. E alla domanda su in quale forma il lavoro agile resterà nel Pubblico impiego dopo la pandemia, Brunetta risponde: “avrà quattro condizioni, che a breve dettaglieremo in un decreto ministeriale e in apposite linee guida: la regolazione nel contratto, alla quale sta lavorando l’Aran con i sindacati, un’ organizzazione del lavoro per obiettivi e monitoraggio dei risultati, una piattaforma tecnologica dedicata e sicura e la verifica della customer satisfaction. Lo smart working sperimentato sinora nella Pa è stato utile nell’emergenza, ma non è stato un vero lavoro agile”. Come e quando si realizzeranno queste condizioni? “Le amministrazioni – risponde – devono prevederle nel Piano integrato di attività e amministrazione (Piao) che dovrà essere presentato entro il 31 gennaio 2022”. Per Brunetta “lo smart working si può fare solo se migliora i servizi e l’efficienza dell’amministrazione”.

  23. Normal

      

    Peterone…
    Ho scritto d’impulso il commento come faccio sempre e … volevo postare anche l’articolo che mi ha scaturito questa riflessione.
    Poi come mi accade spesso mi son ritrovato a blaterare un bel po’ ed ho evitato di postare l’articolo in questione per non ingolfare tutto proponendo un post kilometrico.
    Credevo la cosa risultasse ugualmente chiara. Scusami.
    Ora vedo se riesco a rimediare.

  24. peter pan

      

    Normal, buongiorno a te e a tutti.
    Ho letto ben due volte il tuo post e, se devo dire la verità l’ho trovato una specie di pot-pourri con tanti pezzi eterogenei ma trattati molto frettolosamente, rendendone la comprensione “ardua”. Il cibernetico con Draghi e l’enorme limitazione dei nostri parlamentari e il giochino bellissimo di internet…. ecc. ecc.
    Insomma, per farla breve, non c’ho capito un belin. Però adesso mi sorge un dilemma, anzi, un trilemma: quando andrò al bar e offrirò un cappuccino con pistacchi a robyuan, cosa potrò fare? pagare in contanti, usare la carta di debito o…. far pagare a lui? 
    Sono colto dal dubbio…..
    Scherzo naturalmente, ormai i miei interessi sono particolarmente limitati ed anche le mie priorità. Ad esempio: se vado al bar a bere un caffè al banco, il mio vicino avventore sarà vaccinato o no? Quello seduto mi tranquillizza (se gli hanno verificato il green pass), ma questo qui in piedi…
    Eh! La vecchiaia….
    Buon fine settimana.

    Originariamente inviato da Normal: Dunque il livello dei personaggi lo conosciamo e se togliamo Draghi dal contesto c’è parecchia carestia d’intelletto e cultura, ce ne siamo fatti una ragione noialtri Italiani. Peerò esistono faccende che uno intuisce potendo esprimere soltanto un parere, faccende che però hanno bisogno di prove per poterne constatare la veridicità. Ecco, credo che quel che stà  accadendo sia una prova, la conferma definitiva che il mondo cibernetico e la rete possono si essere una comodità e un aiuto… un diversivo e più che altro un bellissimo gioco ma…  fino a prima del virus si andava per supposizioni e si era entrati nella convinzione che la rete in futuro avrebbe svolto compiti essenziali e vitali, si riteneva inevitabile che la rete ed internet avrebbero preso possesso dell’istruzione futura, del commercio, delle certificazioni … del sistema bancario inteso come filiari, del contante che si sarebbe trasformato in valuta elettronica. Orbene il virus in verità ci entra poco o nulla ma è bastato un periodo limitato in cui ci siamo ritrovati a gestire le cose in questa maniera… per riportare l’ordine nelle cose. E’ stato sufficente un annetto di forzata chiusura per rendere evidente quanto la rete realmente può fare e quali siano i suoi limiti oggettivi. Chiaramente l’abuso di questo settore nel periodo è stato abnorme per legittima difesa e ne ha usufruiti esponenzialmente per crescita di numeri … ma al crescere di sti numeri secondo me si son ben evidenziati anche i limiti di un settore enormemente sopravvalutato inquanto non compreso a pieno e travisato dall’inizio per scopo e possibile sviluppo futuro. Alla fine internet, la rete  e il mondo cibernetico sono una comodità e un gioco con molti effetti speciali… che però non andrà a sostituire nulla di quanto immaginato. Per conto mio il fattore virus è stata la goccia che ha permesso il crearsi di una bolla gigantesca … il che non è neanche un male; ha semplicemente riportato le cose alla realtà che gli appartiene. Oggi viene salutato come un successo… non la futura organizzazione in dad dell’istruzione dopo essere stata messa alla prova ma, il ritorno nelle aule degli studenti dopo che la dad ha fallito. Oggi viene festeggato il ritorno negli uffici dei dipendenti pubblici a svolgere il proprio lavoro… dopo che il loro lavoro da casa ha creato enormi mancanze, ritardi, ineguatezze, mancata produttività e non per cattiva volontà ma soltanto perchè le cose a quella maniera non funzionano. Ogggi i dipendenti pubblici come i ragazzi a scuola e come tutti i dipendenti privati… avran bisogno di contante, spiccioli…e non moneta elettronica. Per bersi un caffè o per comprarsi la merenda e il pranzo.  Per il supermercato va bene anche la moneta virtuale… ma va bene anche il contante, cosa si è dimostrato più utile in questo periodo di chiusure ? Oggi mi sembra un giorno speciale, uno di quelli che riporta l’ordine in tante cose sconclusionate e utopiche.

     

  25. DonChi

      

    CARISSIMO AMICO NORMAL, è proprio perchè anche io ti voglio bene che ti leggo sempre e amo discutere con te.
    Anche di più quando non siamo d’accordo.
    <<…Io però son convinto che a quella persona manchi qualcosa, la trovo una persona estremamente povera, sola, triste… senza immaginazione, senza scopo per la sua esistenza. Va bè che son affari suoi ma se mi ci ritrovo a discutere… io devo farglielo presente il mio pensiero e la mia conclusione maturata in una vita una vita. La mia.>>
    Già. Ma da Einstain a Galileo, passando alla gran parte di scienziati moderni, grandissimi scrittori, e poi musicisti, pittori artisti notissimi, che si dichiarano agnostici, o addirittura atei…  che tutto si puo dire ma non che non abbiano “pensato”, o addirittura non siano creativi. Che peraktri sono preoprio QUELLI CHE hanno dato un’apporto essenziale all’umanità. Soli?… chi ha aperto squarci di conoscenza inarrivabili… che invece la religione ha osteggiato per millenni?…
    Anzi, fosse per la chiesa saremmo ancora all’Inquisizione e alla concezione Tolemaica. Ti risulta vero, quanti ne hanno bruciati, avendo torto marcio, storicamente provato, ormai… Nel nome del loro Dio, che lo avrebbe anche permesso, mi pare…
    Quanto alla divinità, ognuno può pensarla come crede. Nè l’uno può smentire l’altro. Ma da chi si fa un suo Dio, a chi ne abbraccia uno fra le mille religioni – queste sì inventate – io non so mica chi è più “più povero o manchi qualcosa”… Tutta la filosofia, fin dai tempi, ha cercato risposte in questo campo, ma pare che l’unica conclusione sia stata che è l’uomo ad avere bisogno di DIO, mica il contrario. E vedi tu chi ha inventato cosa!
    Qui amico mio ognuno cerca risposte che non ci sono, ma se credere lo fa star bene. La spiritualità e l’anelare ad uscire da questa gabbia materiale che tiene all’oscuro ogni sapere dell’esistenza, invece, è davvero un’altra cosa…
    A me però pare facile e solamente consolatorio ricorrere alla religione, perchè non si trova altro senso alla propria vita. Io ho mille ragioni per ritenere la mia una buona vita, degna di essere vissuta, appagante per quello che si fa e si sceglie,in mezzo a tutti gli altri, l’umanità, che è il vero miracolo dell’esistenza, anche senza alcun apporto di qualsivoglia religione…
    Quella cattolica, poi, la meno credibile in assoluto fra le grandi religioni rivelate della terra.

    Originariamente inviato da Normal: Hi hi hi… buon Donn… ier sera ho detto: – voialtri sarete bravi in borsa… – Hi hi hi… mi correggo… te non ci chiappi neanche li … Hi hi hi… Ovviamente stò scherzando. Sai, piacerebbe anche a me avere le tue stesse sicurezze quando parlo d’affari che proprio non intendo… hi hi hi… Ora basta scherzare amico mio, torniamo seri. Dunque. Orbene certo esiste la filastrocca della religione cattolica come in tutte le religioni… pensa che c’è chi è convinto di andare in paradiso a subirsi le attenzioni di un’arem di vergini.  Ma se vogliamo un attimino approfondire e dedicare un minimo della nostra coscenza all’argomento direi che ci son tante cose nella religione divulgata dagli uomini che sono storpiaggini e a volte stupidaggini… ma mischiate a queste ci sono dei messaggi chiari che chi di dovere ha messo in condizione il messaggio di non essere travisato. Quello è e quello rimane e accomuna tutte le religioni. Poi vai a sapere se il Signore è bianco come lo immaginiamo noi, se è biondo, se è nero, se è verde… Perchè vedi, lui è uno solo per tutti e … ogni uno se ne immagina uno suo di comodo. Poi, se porta i sandali o i tacchi a spillo, io non lo so. So soltanto che tra tante letture e massaggi che chiaramente sono falsati… quando ci si imbatte in quello buono , si capisce immediatamente, d’istinto. E’ una cosa che conoscevamo da sempre e ci appartiene nell’anima se uno sa ascoltarla. Poi uno è liberissimo di ritenere che non esista nulla di ste cose e tutto in verità sia fantascenza… Io però son convinto che a quella persona manchi qualcosa, la trovo una persona estremamente povera, sola, triste… senza immaginazione, senza scopo per la sua esistenza. Va bè che son affari suoi ma se mi ci ritrovo a discutere… io devo farglielo presente il mio pensiero e la mia conclusione maturata in una vita una vita. La mia. Poi lui faccia quel che vuole ma darmi dell’ignorante se si ragiona su questo tema credimi… non è opportuno. E’ quantomeno da superficiali  per dirla leggera, più da stupidi per dirla tutta. Abbraccione, lo sai che sempre ti apprezzo per quel che dici e ti leggo sempre con la massima attenzione. Non siamo daccordo su questo ma la mia stima per te non muta in alcun modo.  

     

  26. Normal

      

    Dunque il livello dei personaggi lo conosciamo e se togliamo Draghi dal contesto c’è parecchia carestia d’intelletto e cultura, ce ne siamo fatti una ragione noialtri Italiani.
    Peerò esistono faccende che uno intuisce potendo esprimere soltanto un parere, faccende che però hanno bisogno di prove per poterne constatare la veridicità.
    Ecco, credo che quel che stà  accadendo sia una prova, la conferma definitiva che il mondo cibernetico e la rete possono si essere una comodità e un aiuto… un diversivo e più che altro un bellissimo gioco ma… 
    fino a prima del virus si andava per supposizioni e si era entrati nella convinzione che la rete in futuro avrebbe svolto compiti essenziali e vitali, si riteneva inevitabile che la rete ed internet avrebbero preso possesso dell’istruzione futura, del commercio, delle certificazioni … del sistema bancario inteso come filiari, del contante che si sarebbe trasformato in valuta elettronica.
    Orbene il virus in verità ci entra poco o nulla ma è bastato un periodo limitato in cui ci siamo ritrovati a gestire le cose in questa maniera… per riportare l’ordine nelle cose.
    E’ stato sufficente un annetto di forzata chiusura per rendere evidente quanto la rete realmente può fare e quali siano i suoi limiti oggettivi.
    Chiaramente l’abuso di questo settore nel periodo è stato abnorme per legittima difesa e ne ha usufruiti esponenzialmente per crescita di numeri … ma al crescere di sti numeri secondo me si son ben evidenziati anche i limiti di un settore enormemente sopravvalutato inquanto non compreso a pieno e travisato dall’inizio per scopo e possibile sviluppo futuro.
    Alla fine internet, la rete  e il mondo cibernetico sono una comodità e un gioco con molti effetti speciali… che però non andrà a sostituire nulla di quanto immaginato.
    Per conto mio il fattore virus è stata la goccia che ha permesso il crearsi di una bolla gigantesca … il che non è neanche un male; ha semplicemente riportato le cose alla realtà che gli appartiene.
    Oggi viene salutato come un successo… non la futura organizzazione in dad dell’istruzione dopo essere stata messa alla prova ma, il ritorno nelle aule degli studenti dopo che la dad ha fallito.
    Oggi viene festeggato il ritorno negli uffici dei dipendenti pubblici a svolgere il proprio lavoro… dopo che il loro lavoro da casa ha creato enormi mancanze, ritardi, ineguatezze, mancata produttività e non per cattiva volontà ma soltanto perchè le cose a quella maniera non funzionano.
    Ogggi i dipendenti pubblici come i ragazzi a scuola e come tutti i dipendenti privati… avran bisogno di contante, spiccioli…e non moneta elettronica.
    Per bersi un caffè o per comprarsi la merenda e il pranzo. 
    Per il supermercato va bene anche la moneta virtuale… ma va bene anche il contante, cosa si è dimostrato più utile in questo periodo di chiusure ?
    Oggi mi sembra un giorno speciale, uno di quelli che riporta l’ordine in tante cose sconclusionate e utopiche.

  27. DonChi

      

     

    Originariamente inviato da DonChi:

    Ecco cosa sta avvenedo al Bund decennale

    Forse l’inflazione sarà provvisoria, il tapering può attendere, e i tassi cresceranno moderatamente, ma se stanno maccaronando la situazione, e sull’obbligazionorio investito forzatamente da oltre un quinquennio dal “mainstream” a tassi zero, accade quel che potrebbe accadere… Risparmi – una montagna di risparmi – che se davvero si muovono i tassi, sono a rischio perdite importanti…

    Poi lo vorrei vedere l’Azionario, debitamente addomesticato, continuare a fare spallucce, restando ancora dov’è…

    Originariamente inviato da Nakatomy:
     
    Osservate cosa sta succedendo a Wall Street… In due giorni il rendimento ritorna al 2 % per il trentennale americano  selloff real time 

     

  28. DonChi

      

    Ecco cosa sta avvenedo al Bund decennale

    Forse l’inflazione sarà provvisoria, il tapering può attendere, e i tassi cresceranno moderatamente, ma se stanno maccaronando la situazione, e sull’obbligazionorio investito forzatamente da oltre un quinquennio dal “mainstream” a tassi zero, accade quel che potrebbe accadere… Risparmi – una montagna di risparmi – che se davvero si muovono i tassi, sono a rischio perdite importanti…

    Poi lo vorrei vedere l’Azionario, debitamente addomesticato, continuare a fare spallucce, restando ancora dov’è…

    Originariamente inviato da Nakatomy:


     

    Osservate cosa sta succedendo a Wall Street… In due giorni il rendimento ritorna al 2 % per il trentennale americano  selloff real time 

  29. DonChi

      

    Questo dimostra quanto poco vero
    …sia quello che ci dicono sull’inflazione “provvisoria”, il tapering che può attendere, e i tassi che NON saliranno…
    e se come credo, NAKA INTERPRETA COME ME questo inequivocabile segnale finanziario (vedasi anche il grafico del Bund decennale), se stavolta i tentativi per farlo rientrare (faloppi) dovessero intercettare al contrario la valanga di denaro investita a tasso zero da almeno un quinquennio, risparmi eterodiretti forzatamente dal mainstream, che prederebbero la randellata della vita…

    Con l’azionario, così sapientemente eterodiretto, che fasempre e solo spallucce….Vorrei vederle le azioni reggere a questi liveii.
    Dove sbaglio amico mio?
     

    Originariamente inviato da Nakatomy:


     

    Osservate cosa sta succedendo a Wall Street… In due giorni il rendimento ritorna al 2 % per il trentennale americano  selloff real time 

     

    Originariamente inviato da Nakatomy:


     

    Osservate cosa sta succedendo a Wall Street… In due giorni il rendimento ritorna al 2 % per il trentennale americano  selloff real time 

     

  30. Normal

      

    Questa è per Grand NaKa.
    …almeno si rilassa un po’, ultimamente sti grafici che fan come gli pare mi sembra lo stiano stressando parecchio…
     
    https://youtu.be/wwEZeOxXX40

  31. Nakatomy

      

    Osservate cosa sta succedendo a Wall Street…
    In due giorni il rendimento ritorna al 2 % per il trentennale americano 
    selloff real time 

  32. robyuan

      

    Ma se non ci son piu le mezze stagioni

  33. robyuan

      

     

    Originariamente inviato da peter pan:


     

    Scherzando Bertoldo si confessava…. AhAhAhAhAh!!!!!! Borsa a fine settimana sull’+1% chi l’avrebbe mai detto…. grazie a qualche mosconatina ho superato il MIB, devo inchinarmi …. alla mia fortuna. Per me è adrenalina che mi aiuta, quanto sia l’utile alla fine non mi interessa nemmeno. Buon fine settimana a tutti! Nessuno ne ha parlato ma siamo in Autunno ragazzi!!!  

    Originariamente inviato da Normal: Hi hi hi… buon Donn… ier sera ho detto: – voialtri sarete bravi in borsa… – Hi hi hi… mi correggo… te non ci chiappi neanche li … Hi hi hi… Ovviamente stò scherzando. Sai, piacerebbe anche a me avere le tue stesse sicurezze quando parlo d’affari che proprio non intendo… hi hi hi… Ora basta scherzare amico mio, torniamo seri. Dunque. Orbene certo esiste la filastrocca della religione cattolica come in tutte le religioni… pensa che c’è chi è convinto di andare in paradiso a subirsi le attenzioni di un’arem di vergini.  Ma se vogliamo un attimino approfondire e dedicare un minimo della nostra coscenza all’argomento direi che ci son tante cose nella religione divulgata dagli uomini che sono storpiaggini e a volte stupidaggini… ma mischiate a queste ci sono dei messaggi chiari che chi di dovere ha messo in condizione il messaggio di non essere travisato. Quello è e quello rimane e accomuna tutte le religioni. Poi vai a sapere se il Signore è bianco come lo immaginiamo noi, se è biondo, se è nero, se è verde… Perchè vedi, lui è uno solo per tutti e … ogni uno se ne immagina uno suo di comodo. Poi, se porta i sandali o i tacchi a spillo, io non lo so. So soltanto che tra tante letture e massaggi che chiaramente sono falsati… quando ci si imbatte in quello buono , si capisce immediatamente, d’istinto. E’ una cosa che conoscevamo da sempre e ci appartiene nell’anima se uno sa ascoltarla. Poi uno è liberissimo di ritenere che non esista nulla di ste cose e tutto in verità sia fantascenza… Io però son convinto che a quella persona manchi qualcosa, la trovo una persona estremamente povera, sola, triste… senza immaginazione, senza scopo per la sua esistenza. Va bè che son affari suoi ma se mi ci ritrovo a discutere… io devo farglielo presente il mio pensiero e la mia conclusione maturata in una vita una vita. La mia. Poi lui faccia quel che vuole ma darmi dell’ignorante se si ragiona su questo tema credimi… non è opportuno. E’ quantomeno da superficiali  per dirla leggera, più da stupidi per dirla tutta. Abbraccione, lo sai che sempre ti apprezzo per quel che dici e ti leggo sempre con la massima attenzione. Non siamo daccordo su questo ma la mia stima per te non muta in alcun modo.  

     

     

  34. peter pan

      

    Scherzando Bertoldo si confessava….
    AhAhAhAhAh!!!!!!
    Borsa a fine settimana sull’+1% chi l’avrebbe mai detto…. grazie a qualche mosconatina ho superato il MIB, devo inchinarmi …. alla mia fortuna. Per me è adrenalina che mi aiuta, quanto sia l’utile alla fine non mi interessa nemmeno.
    Buon fine settimana a tutti! Nessuno ne ha parlato ma siamo in Autunno ragazzi!!!
     

    Originariamente inviato da Normal: Hi hi hi… buon Donn… ier sera ho detto: – voialtri sarete bravi in borsa… – Hi hi hi… mi correggo… te non ci chiappi neanche li … Hi hi hi… Ovviamente stò scherzando. Sai, piacerebbe anche a me avere le tue stesse sicurezze quando parlo d’affari che proprio non intendo… hi hi hi… Ora basta scherzare amico mio, torniamo seri. Dunque. Orbene certo esiste la filastrocca della religione cattolica come in tutte le religioni… pensa che c’è chi è convinto di andare in paradiso a subirsi le attenzioni di un’arem di vergini.  Ma se vogliamo un attimino approfondire e dedicare un minimo della nostra coscenza all’argomento direi che ci son tante cose nella religione divulgata dagli uomini che sono storpiaggini e a volte stupidaggini… ma mischiate a queste ci sono dei messaggi chiari che chi di dovere ha messo in condizione il messaggio di non essere travisato. Quello è e quello rimane e accomuna tutte le religioni. Poi vai a sapere se il Signore è bianco come lo immaginiamo noi, se è biondo, se è nero, se è verde… Perchè vedi, lui è uno solo per tutti e … ogni uno se ne immagina uno suo di comodo. Poi, se porta i sandali o i tacchi a spillo, io non lo so. So soltanto che tra tante letture e massaggi che chiaramente sono falsati… quando ci si imbatte in quello buono , si capisce immediatamente, d’istinto. E’ una cosa che conoscevamo da sempre e ci appartiene nell’anima se uno sa ascoltarla. Poi uno è liberissimo di ritenere che non esista nulla di ste cose e tutto in verità sia fantascenza… Io però son convinto che a quella persona manchi qualcosa, la trovo una persona estremamente povera, sola, triste… senza immaginazione, senza scopo per la sua esistenza. Va bè che son affari suoi ma se mi ci ritrovo a discutere… io devo farglielo presente il mio pensiero e la mia conclusione maturata in una vita una vita. La mia. Poi lui faccia quel che vuole ma darmi dell’ignorante se si ragiona su questo tema credimi… non è opportuno. E’ quantomeno da superficiali  per dirla leggera, più da stupidi per dirla tutta. Abbraccione, lo sai che sempre ti apprezzo per quel che dici e ti leggo sempre con la massima attenzione. Non siamo daccordo su questo ma la mia stima per te non muta in alcun modo.  

     

  35. Normal

      

    Hi hi hi… buon Donn…
    ier sera ho detto: – voialtri sarete bravi in borsa… –
    Hi hi hi… mi correggo… te non ci chiappi neanche li … Hi hi hi…
    Ovviamente stò scherzando.
    Sai, piacerebbe anche a me avere le tue stesse sicurezze quando parlo d’affari che proprio non intendo… hi hi hi…
    Ora basta scherzare amico mio, torniamo seri.
    Dunque.
    Orbene certo esiste la filastrocca della religione cattolica come in tutte le religioni… pensa che c’è chi è convinto di andare in paradiso a subirsi le attenzioni di un’arem di vergini. 
    Ma se vogliamo un attimino approfondire e dedicare un minimo della nostra coscenza all’argomento direi che ci son tante cose nella religione divulgata dagli uomini che sono storpiaggini e a volte stupidaggini… ma mischiate a queste ci sono dei messaggi chiari che chi di dovere ha messo in condizione il messaggio di non essere travisato. Quello è e quello rimane e accomuna tutte le religioni.
    Poi vai a sapere se il Signore è bianco come lo immaginiamo noi, se è biondo, se è nero, se è verde…
    Perchè vedi, lui è uno solo per tutti e … ogni uno se ne immagina uno suo di comodo.
    Poi, se porta i sandali o i tacchi a spillo, io non lo so.
    So soltanto che tra tante letture e massaggi che chiaramente sono falsati… quando ci si imbatte in quello buono , si capisce immediatamente, d’istinto. E’ una cosa che conoscevamo da sempre e ci appartiene nell’anima se uno sa ascoltarla.
    Poi uno è liberissimo di ritenere che non esista nulla di ste cose e tutto in verità sia fantascenza…
    Io però son convinto che a quella persona manchi qualcosa, la trovo una persona estremamente povera, sola, triste… senza immaginazione, senza scopo per la sua esistenza.
    Va bè che son affari suoi ma se mi ci ritrovo a discutere… io devo farglielo presente il mio pensiero e la mia conclusione maturata in una vita una vita. La mia.
    Poi lui faccia quel che vuole ma darmi dell’ignorante se si ragiona su questo tema credimi… non è opportuno.
    E’ quantomeno da superficiali  per dirla leggera, più da stupidi per dirla tutta.
    Abbraccione, lo sai che sempre ti apprezzo per quel che dici e ti leggo sempre con la massima attenzione.
    Non siamo daccordo su questo ma la mia stima per te non muta in alcun modo.
     

  36. Normal

      

    Questa è veramente formidabile Peterone !!!
    Bellissima !

  37. peter pan

      

    https://www.youtube.com/watch?v=gkYRutUlhws
    Dedicata a normal, sperando non capiti anche a lui…. AhAhAhAhAh!!!!

  38. robyuan

      

    Caro donki non si deridon  le credenze di altri e nemmeno gli armadi. Passatemi la battuta. Donki e rimasto probabilmente  a…religione oppio dei popoli… senza considerare che per molti é un sollievo alle avversità..qualcuno che ha creato il tutto probabilmente c e non siam frutto ne del caso ne del caos. Concordo invece sul fatto che noi non siamo nulla e se fossimo tutti in un sogno con il risveglio che si chiama morte? . Sulla confessione ho delle perplessità. Quante di queste hanno inguaiato  i popoli ai tempi in cui le burocrazie  eran anvhe a capo del potere temporale? Il vaticano governava ad esempio su un terzo d italia. Ersn cosi dicure le confessioni? Come venivan utilizzate?. Da noi  si dicevs di un vero segreto ..non dirlo neanche al prete…..  

    Originariamente inviato da DonChi: E QUINDI, CARO Normal… la terra è un frammento infinitesimale casuale nel bel mezzo dell’Universo. Nell’economia del creato il nulla aggiunto al NULLA. La nostra religione ha assunto un DIO incarnato, fattosi uomo, sebbene coi sandali e la tunica (perchè mai in quel momento e in quel posto?), che ha fatto dell’uomo il CENTRO dell’Universo! E’ altrettanto probabile quanto il fatto che sia tutto il creato a girare attorno alla terra. Tanto che  ci vuole la fede, che è una grazia a caso, perchè a me non è stata data!… vedi te! Qunto allla ‘confessione’, vedo che sei digiuno di alcun fondamento di psicologia. Quella cosa che tu decanti tanto, funziona a quel modo per quelli come te, che ne hanno già sancito quella valenza! Mica è una oggettivazione psichica e umorale certa come l’hai descritta. E guarda un po’ vale LA STESSA COSA confidarsi o cercare comprensione da un amico, una persona cara, qualcuno dal quale si cerca ATTENZIONE E conforto. Se funziona? Dagli albori del mondo. Anche senza religione. E vedi te, se uno si avvicina al confessionale, già con la tua sicurezza, ci fosse pure un primate dentro…
     

    Originariamente inviato da Normal: Buon Don… e quindi ? Mammamia, stasera spengo tutto. Sarete bravi in borsa ma su tante cose non capite un Kaiser.

     

     

  39. DonChi

      

    E QUINDI, CARO Normal…
    la terra è un frammento infinitesimale casuale nel bel mezzo dell’Universo. Nell’economia del creato il nulla aggiunto al NULLA.
    La nostra religione ha assunto un DIO incarnato, fattosi uomo, sebbene coi sandali e la tunica (perchè mai in quel momento e in quel posto?), che ha fatto dell’uomo il CENTRO dell’Universo! E’ altrettanto probabile quanto il fatto che sia tutto il creato a girare attorno alla terra. Tanto che  ci vuole la fede, che è una grazia a caso, perchè a me non è stata data!… vedi te!
    Qunto allla ‘confessione’, vedo che sei digiuno di alcun fondamento di psicologia. Quella cosa che tu decanti tanto, funziona a quel modo per quelli come te, che ne hanno già sancito quella valenza! Mica è una oggettivazione psichica e umorale certa come l’hai descritta. E guarda un po’ vale LA STESSA COSA confidarsi o cercare comprensione da un amico, una persona cara, qualcuno dal quale si cerca ATTENZIONE E conforto.
    Se funziona? Dagli albori del mondo. Anche senza religione. E vedi te, se uno si avvicina al confessionale, già con la tua sicurezza, ci fosse pure un primate dentro…

    Originariamente inviato da Normal: Buon Don… e quindi ? Mammamia, stasera spengo tutto. Sarete bravi in borsa ma su tante cose non capite un Kaiser.

     

  40. robyuan

      

    Lascia la mia quota alla protezione animali 

    Originariamente inviato da peter pan: Hai ragione amico mio, mio padre in punto di morte mi consegnò 500mila lire e mi disse: pensa tu al mio funerale. 3milioni500mila con la lapide, però eravamo quattro fratelli maschi e ci dividemmo il carico in due. Gli altri non potevano…. Un ricordo sereno, in vita ci aveva sfamato per tanti anni, alla fine aveva bisogno e l’avevamo aiutato quasi con gioia… Purtroppo mi sono documentato e delle due una: faccio fuori tutto e che vadano al diavolo, oppure senza testamento 36% al coniuge e il resto ai figli (senza liberalità), oppure 25% al coniuge, 25% liberalità, 50% ai figli in parti uguali. Il 25% di liberalità la lascerò al 42, che ti diano da mangiare finchè campi, il resto ai miei. Sei contento? L’amicizia a cosa serve…. A dopo
     

    Originariamente inviato da robyuan: A te cosa hanno lasciato i tuoi se non SANI principi e moralità. Se grandi ricchissimi manager  americani non lasciano ai figli i loro miliardi ci sarà un perche perche  in molti luoghi c e scritto non dare cibo agli orsi? Perche si abituano a non combattere più per la loro sopravvivenza  così si abituan al cibo umano…eredita nel tuo caso.. e appena cessa gli orsi muoiono. .  

    Originariamente inviato da peter pan: Buongiorno carissimmo fassistone mio! Ti devo chiamare così per ricordarmene perchè da un po’ non ci delizi con i tuoi ricordi (indiretti, manco c’eri!) del Dux pagami la lux. Dunque dicevo, io cerco di investire solo su titoli di un certo spessore, le canestracci oil di famosa memoria se le compro hanno sempre il loro bel stop loss, mentre a titoli come le Enel, ad esempio, non pongo limitazioni. E’ la mia politica. Vincente direi, visto che sono sopravissuto finora e settembre mi ristora di luce e di calor (finanziario). Oggi ho tre nipotini (minimo 1.83) a pranzo. 15 e 19 anni, mi fanno perfino un po’ pena, pensando a cosa gli lasceremo…. A dopo.  

    Originariamente inviato da robyuan: Certo Peter se tu invece compri e ti ritrovi una azione che perde metà del valore sei contento perché hai sempre nel dossier  le 1000 canestracci oil . Se il tuo investimento si dimezza non esci prima di perdere tutto? Esattamente come faccio io solo che se la borsa va giù tu perdi io tampono. E semplicemente un modo diverso di ragionare e di mettersi in prodpettivs  poi io non ho disponibilità come le tue e debbo operare s leva muovendo 7 volte piu del mio cspitale. Praticamrnte come a un piccolo motore applivhi ilturbo e fai la stessa velocita di un mercedes 3000 diesel. . Se non hsi cspito ti faccio un prospetto. Infine io specula e tu investì o almeno ti senti un investitore e va bene lo stesso..Originariamente inviato da peter pan: Robyuan, ma dove hai letto che io ho scritto quello che tu dici? Quando io parlo (abbastanza spesso, meno male) delle mie mosconatine, sto per caso parlando da investitore? Ma per l’amor di Dio, sono uno speculatore dei peggiori, perchè non appena riesco a raggiungere l’utile marginale me ne esco soddisfatto dalla mischia e attendo altri momenti buoni. Esattamente come fai tu quando vai short. L’unica differenza fra te e me (quando speculi al ribasso) è che io speculo e se va male investo, tu se ti va male o esci o muori, perchè se continua a scendere perdi e non hai niente in mano. Tutto lì. Penso concorderai con me. Io ho provato a perdere fino al 50% su un titolo (sulla carta), ad esempio con le Intesa da 3 a 1.5 però me le sono tenute per più di un anno e alla fine ne sono uscito prendendomi pure i dividendi…. Il 42 sta per chiudere, mi dispiace per te, possiamo giocare a ruba mazzetto (di azioni) via etere. Che ne dici? Buona notte a te e a Cocco e che la Maronna c’aiuta, ogni passo na caduta! AhAhAhAh!!!    

    Originariamente inviato da robyuan: Caro Peter non vai all’ inferno, ti ci mandano . I ribassisti hanno pari dignità di coloro che speculano al rialzo altrimenti il mercato te lo fai da solo. Chi çompra investe chi vende specula ms dove lo hai imparato? Mentre tagliavi cedole dal mantello?  

    Originariamente inviato da peter pan: A questo punto caro normal, mi appello al quinto emendamento se muoio e vado all’inferno sarò comunque contento… Ma io nel mio cuore una piccola speranza la tengo in considerazione, Cerco di essere sempre una brava persona e spero nell’estrema unzione! Pensa Normal, tu che sei uomo di tutto rispetto, nel tuo campo chi lo sa quanti clienti hai ciulato con il prezzo dell’argentino e adesso vieni a fare la predica a me…. dai non merito cotanto disprezzo da parte tua e ricordati che anche il ladrone che si era avvicinato per venir bene nella foto ricordo è andato in paradiso. Vedi, l’importante e esserci al momento giusto! Poi alla resurrezione, all’armageddon, ognuno va dove meriterà, ciaciacià!!!!! Stasera normal sono contento perchè la borsa mi sorride: anche oggi un bel +1.41% e così sono quasi tornato in linea con la media MIB per il 2021! E non è poco se si considera che io non lavoro a leva e sono solo un rialzista, mai speculato al ribasso… Buona serata a te e a tutti gli amici, il mio tempo sta concludendosi ma ancora un pelino mi diverto, ergo…..    

    Originariamente inviato da Normal: Madonnina Santissima Peterone… icchè stai a di’ ? Bada io ne ho fatti tanti di discorsi a biscaro ma il tuo ragionamento li batte tutti a mani basse. Dunque facciamo il punto della situazione: Secondo la religione il prete dentro il confessionale non rappresenta in alcun modo una persona, esso diventa la voce del Signore. Tu non stai dialogando con una persona ma con Dio. Puoi crederci o non crederci ed è una scelta tua. Ad ogni modo secondo la nostra religione se non ti confessi non è possibile che tu sia mondato dei tuoi peccati… non è che ti vengono perdonati i peccati tuoi perchè l’hai deciso tu. Sarebbe troppo facile e e anche comodo oserei dire… un po’ da paraculi sto ragionamento. Ci son tante persone… tante probabilmente è anche riduttivo, che arrivati al termine di tutto sentono il bisogno di confessarsi. Probabilmente quando si arriva a quel punto , tutte le comodità svaniscono e ci si rende conto che perpetuarle non è più utile. Non è conveniente. non ha più un senso. E allora ci si confessa e si desidera la vera assoluzione consapevoli che quanto fatto in precedenza non ha assolto una beneamata fava. Come giusto che sia. Vedi io son divorziato e secondo la legge nostra non potrei ricevere la comunione. Non ti nego che in qualche circostanza invece mi son preso l’arbitrio di riceverla… e ti giuro che dopo son stato bene, sono stato orgoglioso del mio agire. E comunque prima mi ero confessato e manco so se potevo o non potevo… è uguale, io sicurissimamente posso. Queste son le diavolerie che vanno combattute. La confessione in verità non è una cosa tanto da pigliare sottogamba… gli si deve dare l’importanza che merita… Secondo me è, ovviamente… secondo il mio personale punto di vista. Abbraccione.    

     

     

       

     

     

     

     

  41. Nakatomy

      

    :))))))))))))))))))))))))))  incominciamo bene Peter  🙂  Buondi’

    Originariamente inviato da peter pan: Hai ragione amico mio, mio padre in punto di morte mi consegnò 500mila lire e mi disse: pensa tu al mio funerale. 3milioni500mila con la lapide, però eravamo quattro fratelli maschi e ci dividemmo il carico in due. Gli altri non potevano…. Un ricordo sereno, in vita ci aveva sfamato per tanti anni, alla fine aveva bisogno e l’avevamo aiutato quasi con gioia… Purtroppo mi sono documentato e delle due una: faccio fuori tutto e che vadano al diavolo, oppure senza testamento 36% al coniuge e il resto ai figli (senza liberalità), oppure 25% al coniuge, 25% liberalità, 50% ai figli in parti uguali. Il 25% di liberalità la lascerò al 42, che ti diano da mangiare finchè campi, il resto ai miei. Sei contento? L’amicizia a cosa serve…. A dopo
     

    Originariamente inviato da robyuan: A te cosa hanno lasciato i tuoi se non SANI principi e moralità. Se grandi ricchissimi manager  americani non lasciano ai figli i loro miliardi ci sarà un perche perche  in molti luoghi c e scritto non dare cibo agli orsi? Perche si abituano a non combattere più per la loro sopravvivenza  così si abituan al cibo umano…eredita nel tuo caso.. e appena cessa gli orsi muoiono. .  

    Originariamente inviato da peter pan: Buongiorno carissimmo fassistone mio! Ti devo chiamare così per ricordarmene perchè da un po’ non ci delizi con i tuoi ricordi (indiretti, manco c’eri!) del Dux pagami la lux. Dunque dicevo, io cerco di investire solo su titoli di un certo spessore, le canestracci oil di famosa memoria se le compro hanno sempre il loro bel stop loss, mentre a titoli come le Enel, ad esempio, non pongo limitazioni. E’ la mia politica. Vincente direi, visto che sono sopravissuto finora e settembre mi ristora di luce e di calor (finanziario). Oggi ho tre nipotini (minimo 1.83) a pranzo. 15 e 19 anni, mi fanno perfino un po’ pena, pensando a cosa gli lasceremo…. A dopo.  

    Originariamente inviato da robyuan: Certo Peter se tu invece compri e ti ritrovi una azione che perde metà del valore sei contento perché hai sempre nel dossier  le 1000 canestracci oil . Se il tuo investimento si dimezza non esci prima di perdere tutto? Esattamente come faccio io solo che se la borsa va giù tu perdi io tampono. E semplicemente un modo diverso di ragionare e di mettersi in prodpettivs  poi io non ho disponibilità come le tue e debbo operare s leva muovendo 7 volte piu del mio cspitale. Praticamrnte come a un piccolo motore applivhi ilturbo e fai la stessa velocita di un mercedes 3000 diesel. . Se non hsi cspito ti faccio un prospetto. Infine io specula e tu investì o almeno ti senti un investitore e va bene lo stesso..Originariamente inviato da peter pan: Robyuan, ma dove hai letto che io ho scritto quello che tu dici? Quando io parlo (abbastanza spesso, meno male) delle mie mosconatine, sto per caso parlando da investitore? Ma per l’amor di Dio, sono uno speculatore dei peggiori, perchè non appena riesco a raggiungere l’utile marginale me ne esco soddisfatto dalla mischia e attendo altri momenti buoni. Esattamente come fai tu quando vai short. L’unica differenza fra te e me (quando speculi al ribasso) è che io speculo e se va male investo, tu se ti va male o esci o muori, perchè se continua a scendere perdi e non hai niente in mano. Tutto lì. Penso concorderai con me. Io ho provato a perdere fino al 50% su un titolo (sulla carta), ad esempio con le Intesa da 3 a 1.5 però me le sono tenute per più di un anno e alla fine ne sono uscito prendendomi pure i dividendi…. Il 42 sta per chiudere, mi dispiace per te, possiamo giocare a ruba mazzetto (di azioni) via etere. Che ne dici? Buona notte a te e a Cocco e che la Maronna c’aiuta, ogni passo na caduta! AhAhAhAh!!!    

    Originariamente inviato da robyuan: Caro Peter non vai all’ inferno, ti ci mandano . I ribassisti hanno pari dignità di coloro che speculano al rialzo altrimenti il mercato te lo fai da solo. Chi çompra investe chi vende specula ms dove lo hai imparato? Mentre tagliavi cedole dal mantello?  

    Originariamente inviato da peter pan: A questo punto caro normal, mi appello al quinto emendamento se muoio e vado all’inferno sarò comunque contento… Ma io nel mio cuore una piccola speranza la tengo in considerazione, Cerco di essere sempre una brava persona e spero nell’estrema unzione! Pensa Normal, tu che sei uomo di tutto rispetto, nel tuo campo chi lo sa quanti clienti hai ciulato con il prezzo dell’argentino e adesso vieni a fare la predica a me…. dai non merito cotanto disprezzo da parte tua e ricordati che anche il ladrone che si era avvicinato per venir bene nella foto ricordo è andato in paradiso. Vedi, l’importante e esserci al momento giusto! Poi alla resurrezione, all’armageddon, ognuno va dove meriterà, ciaciacià!!!!! Stasera normal sono contento perchè la borsa mi sorride: anche oggi un bel +1.41% e così sono quasi tornato in linea con la media MIB per il 2021! E non è poco se si considera che io non lavoro a leva e sono solo un rialzista, mai speculato al ribasso… Buona serata a te e a tutti gli amici, il mio tempo sta concludendosi ma ancora un pelino mi diverto, ergo…..    

    Originariamente inviato da Normal: Madonnina Santissima Peterone… icchè stai a di’ ? Bada io ne ho fatti tanti di discorsi a biscaro ma il tuo ragionamento li batte tutti a mani basse. Dunque facciamo il punto della situazione: Secondo la religione il prete dentro il confessionale non rappresenta in alcun modo una persona, esso diventa la voce del Signore. Tu non stai dialogando con una persona ma con Dio. Puoi crederci o non crederci ed è una scelta tua. Ad ogni modo secondo la nostra religione se non ti confessi non è possibile che tu sia mondato dei tuoi peccati… non è che ti vengono perdonati i peccati tuoi perchè l’hai deciso tu. Sarebbe troppo facile e e anche comodo oserei dire… un po’ da paraculi sto ragionamento. Ci son tante persone… tante probabilmente è anche riduttivo, che arrivati al termine di tutto sentono il bisogno di confessarsi. Probabilmente quando si arriva a quel punto , tutte le comodità svaniscono e ci si rende conto che perpetuarle non è più utile. Non è conveniente. non ha più un senso. E allora ci si confessa e si desidera la vera assoluzione consapevoli che quanto fatto in precedenza non ha assolto una beneamata fava. Come giusto che sia. Vedi io son divorziato e secondo la legge nostra non potrei ricevere la comunione. Non ti nego che in qualche circostanza invece mi son preso l’arbitrio di riceverla… e ti giuro che dopo son stato bene, sono stato orgoglioso del mio agire. E comunque prima mi ero confessato e manco so se potevo o non potevo… è uguale, io sicurissimamente posso. Queste son le diavolerie che vanno combattute. La confessione in verità non è una cosa tanto da pigliare sottogamba… gli si deve dare l’importanza che merita… Secondo me è, ovviamente… secondo il mio personale punto di vista. Abbraccione.    

     

     

       

     

     

     

     

  42. peter pan

      

    Ho dimenticato di scrivere:
    L’amicizia a cosa serve, orsone mio!!!

  43. Nakatomy

      

    Il Leone alato :)))))))))))))))))))))

  44. peter pan

      

    Hai ragione amico mio, mio padre in punto di morte mi consegnò 500mila lire e mi disse: pensa tu al mio funerale. 3milioni500mila con la lapide, però eravamo quattro fratelli maschi e ci dividemmo il carico in due. Gli altri non potevano…. Un ricordo sereno, in vita ci aveva sfamato per tanti anni, alla fine aveva bisogno e l’avevamo aiutato quasi con gioia…
    Purtroppo mi sono documentato e delle due una: faccio fuori tutto e che vadano al diavolo, oppure senza testamento 36% al coniuge e il resto ai figli (senza liberalità), oppure 25% al coniuge, 25% liberalità, 50% ai figli in parti uguali. Il 25% di liberalità la lascerò al 42, che ti diano da mangiare finchè campi, il resto ai miei. Sei contento? L’amicizia a cosa serve….
    A dopo

    Originariamente inviato da robyuan: A te cosa hanno lasciato i tuoi se non SANI principi e moralità. Se grandi ricchissimi manager  americani non lasciano ai figli i loro miliardi ci sarà un perche perche  in molti luoghi c e scritto non dare cibo agli orsi? Perche si abituano a non combattere più per la loro sopravvivenza  così si abituan al cibo umano…eredita nel tuo caso.. e appena cessa gli orsi muoiono. .
     

    Originariamente inviato da peter pan: Buongiorno carissimmo fassistone mio! Ti devo chiamare così per ricordarmene perchè da un po’ non ci delizi con i tuoi ricordi (indiretti, manco c’eri!) del Dux pagami la lux. Dunque dicevo, io cerco di investire solo su titoli di un certo spessore, le canestracci oil di famosa memoria se le compro hanno sempre il loro bel stop loss, mentre a titoli come le Enel, ad esempio, non pongo limitazioni. E’ la mia politica. Vincente direi, visto che sono sopravissuto finora e settembre mi ristora di luce e di calor (finanziario). Oggi ho tre nipotini (minimo 1.83) a pranzo. 15 e 19 anni, mi fanno perfino un po’ pena, pensando a cosa gli lasceremo…. A dopo.  

    Originariamente inviato da robyuan: Certo Peter se tu invece compri e ti ritrovi una azione che perde metà del valore sei contento perché hai sempre nel dossier  le 1000 canestracci oil . Se il tuo investimento si dimezza non esci prima di perdere tutto? Esattamente come faccio io solo che se la borsa va giù tu perdi io tampono. E semplicemente un modo diverso di ragionare e di mettersi in prodpettivs  poi io non ho disponibilità come le tue e debbo operare s leva muovendo 7 volte piu del mio cspitale. Praticamrnte come a un piccolo motore applivhi ilturbo e fai la stessa velocita di un mercedes 3000 diesel. . Se non hsi cspito ti faccio un prospetto. Infine io specula e tu investì o almeno ti senti un investitore e va bene lo stesso..Originariamente inviato da peter pan: Robyuan, ma dove hai letto che io ho scritto quello che tu dici? Quando io parlo (abbastanza spesso, meno male) delle mie mosconatine, sto per caso parlando da investitore? Ma per l’amor di Dio, sono uno speculatore dei peggiori, perchè non appena riesco a raggiungere l’utile marginale me ne esco soddisfatto dalla mischia e attendo altri momenti buoni. Esattamente come fai tu quando vai short. L’unica differenza fra te e me (quando speculi al ribasso) è che io speculo e se va male investo, tu se ti va male o esci o muori, perchè se continua a scendere perdi e non hai niente in mano. Tutto lì. Penso concorderai con me. Io ho provato a perdere fino al 50% su un titolo (sulla carta), ad esempio con le Intesa da 3 a 1.5 però me le sono tenute per più di un anno e alla fine ne sono uscito prendendomi pure i dividendi…. Il 42 sta per chiudere, mi dispiace per te, possiamo giocare a ruba mazzetto (di azioni) via etere. Che ne dici? Buona notte a te e a Cocco e che la Maronna c’aiuta, ogni passo na caduta! AhAhAhAh!!!    

    Originariamente inviato da robyuan: Caro Peter non vai all’ inferno, ti ci mandano . I ribassisti hanno pari dignità di coloro che speculano al rialzo altrimenti il mercato te lo fai da solo. Chi çompra investe chi vende specula ms dove lo hai imparato? Mentre tagliavi cedole dal mantello?  

    Originariamente inviato da peter pan: A questo punto caro normal, mi appello al quinto emendamento se muoio e vado all’inferno sarò comunque contento… Ma io nel mio cuore una piccola speranza la tengo in considerazione, Cerco di essere sempre una brava persona e spero nell’estrema unzione! Pensa Normal, tu che sei uomo di tutto rispetto, nel tuo campo chi lo sa quanti clienti hai ciulato con il prezzo dell’argentino e adesso vieni a fare la predica a me…. dai non merito cotanto disprezzo da parte tua e ricordati che anche il ladrone che si era avvicinato per venir bene nella foto ricordo è andato in paradiso. Vedi, l’importante e esserci al momento giusto! Poi alla resurrezione, all’armageddon, ognuno va dove meriterà, ciaciacià!!!!! Stasera normal sono contento perchè la borsa mi sorride: anche oggi un bel +1.41% e così sono quasi tornato in linea con la media MIB per il 2021! E non è poco se si considera che io non lavoro a leva e sono solo un rialzista, mai speculato al ribasso… Buona serata a te e a tutti gli amici, il mio tempo sta concludendosi ma ancora un pelino mi diverto, ergo…..    

    Originariamente inviato da Normal: Madonnina Santissima Peterone… icchè stai a di’ ? Bada io ne ho fatti tanti di discorsi a biscaro ma il tuo ragionamento li batte tutti a mani basse. Dunque facciamo il punto della situazione: Secondo la religione il prete dentro il confessionale non rappresenta in alcun modo una persona, esso diventa la voce del Signore. Tu non stai dialogando con una persona ma con Dio. Puoi crederci o non crederci ed è una scelta tua. Ad ogni modo secondo la nostra religione se non ti confessi non è possibile che tu sia mondato dei tuoi peccati… non è che ti vengono perdonati i peccati tuoi perchè l’hai deciso tu. Sarebbe troppo facile e e anche comodo oserei dire… un po’ da paraculi sto ragionamento. Ci son tante persone… tante probabilmente è anche riduttivo, che arrivati al termine di tutto sentono il bisogno di confessarsi. Probabilmente quando si arriva a quel punto , tutte le comodità svaniscono e ci si rende conto che perpetuarle non è più utile. Non è conveniente. non ha più un senso. E allora ci si confessa e si desidera la vera assoluzione consapevoli che quanto fatto in precedenza non ha assolto una beneamata fava. Come giusto che sia. Vedi io son divorziato e secondo la legge nostra non potrei ricevere la comunione. Non ti nego che in qualche circostanza invece mi son preso l’arbitrio di riceverla… e ti giuro che dopo son stato bene, sono stato orgoglioso del mio agire. E comunque prima mi ero confessato e manco so se potevo o non potevo… è uguale, io sicurissimamente posso. Queste son le diavolerie che vanno combattute. La confessione in verità non è una cosa tanto da pigliare sottogamba… gli si deve dare l’importanza che merita… Secondo me è, ovviamente… secondo il mio personale punto di vista. Abbraccione.    

     

     

       

     

     

     

  45. Nakatomy

      

    Pardon  …… Chissà

  46. Nakatomy

      

    Interessante la guerra sul leone alato  Generali Assicurazioni
    La ragnatela di Mediobanca si muove ancora , Cuccia non morirà mai  :))))))
    Chissò magari ritorna sui massimi storici @ 42 euro per azione.
     

  47. Nakatomy

      

    Buongiorno a tutti ,  mentre il nostro direttore scrive un ottimo articolo su Evergrande e quello che sta succendento ad Hong Kong …
    mi soffermo su questo punto_______________
    Il fallimento di Evergrande sarà di fatto una ‘demolizione controllata’ e non un ‘default disordinato.
    Naka dice a discapito degli investitori esteri , infatti questa notte arriva…
    Il comunicato a mercati aperti di aver bucato il pagamento di 83 milioni di dollari di interessi maturati da obbligazioni emesse in dollari (solitamente detenute da investitori stranieri). Il titolo, dopo il rimbalzo di ieri, è tornato a perdere circa il 13%.

  48. redazione WSC

      

    Sul caso Evergrande in Cina, pubblichiamo l’articolo del direttore di Wall Street Cina, Luca Ciarrocca, uscito sul Fatto Quotidiano:

    Luca Ciarrocca

    Luca Ciarrocca

    Direttore Wall Street Cina

    ECONOMIA & LOBBY– 23 SETTEMBRE 2021

    Il fallimento di Evergrande sarà una demolizione controllata. Altro che Lehman Brothers

     

    Sul caso Evergrande, di cui tutti parlano, mettiamo le cose in prospettiva. Il massiccio default del debito estero dell’Argentina (nel 2001) fu di 93 miliardi di dollari. La ristrutturazione del debito per la Grecia nel 2012: $200 miliardi. Quando fece crack innescando la grande crisi finanziaria del 2008, Lehman Brothers aveva debiti globali di 600 miliardi. Sui $300 miliardi di debito accumulato da Evergrande – domestico ed espresso in moneta locale – sia i negazionisti filo-Pechino (pochi) che i fanatici allarmisti del neo-maccartismo anti-cinese (moltissimi, soprattutto in Italia, nei grandi giornali e nei partiti) sbagliano quasi tutti le loro valutazioni.

    Cominciamo col dire che ciò che sta accadendo in Cina è il risultato di un cambiamento di politica e di regole avviati, scientemente, da Xi Jinping e dal Partito Comunista Cinese. Con un preciso obiettivo: limitare la speculazione finanziaria e le bolle tipiche di un mercato capitalista cresciuto troppo e troppo in fretta.

    PUBBLICITÀ

    La stretta del governo è cominciata un paio d’anni fa, e aveva proprio lo scopo di prevenire una crisi sistemica che avrebbe potuto far crollare l’intero settore finanziario, se Pechino non avesse cominciato a ‘controllare’ (cioè sgonfiare) la bolla nel comparto immobiliare, a cui fa capo una fetta importante del PIL cinese (29%) con forti legami a monte e a valle. I ‘furbetti del quartierino’ stile Dragone, ovvero centinaia di nuove e aggressive aziende finanziarie ed edilizie/immobiliari private, con i rispettivi neo-ricchi patron, erano cresciute a dismisura con un trucchetto in cui Evergrande, più delle altre, eccelleva. Offrivano agli investitori terreni e case a prezzi taroccati, comprati a buffo, con valori in continua crescita e bilanci fasulli. A loro non importava nulla, perché il rischio veniva trasferito a decine di migliaia di compratori di appartamenti e alle molte banche che finanziavano l’acquisto.

    Quel modello ha funzionato egregiamente, anche per le autorità locali, gli istituti bancari e le famiglie, finché i prezzi di case e palazzi salivano, in 100 nuove città costruite da zero. E negli ultimi 15 anni salivano, e salivano, e salivano. Così il debito delle famiglie è schizzato molto al di sopra del reddito disponibile. Era tanto difficile individuare il cigno nero in arrivo? Macché: aumento esponenziale dei prezzi, speculazione finanziaria, indebitamento a gogò, ad un certo momento si va pancia all’aria.

    Il fallimento di Evergrande sarà di fatto una ‘demolizione controllata’ e non un ‘default disordinato’ come accadde con Lehman Brothers – molte altre società cinesi sono a rischio perché altamente indebitate, come Fantasia, R&F, Suna, China Aoyuan, Minsheng, Ping An – e questo è il prezzo che il governo cinese è disposto a pagare per rendere il sistema finanziario meno rischioso. Ma, a costo di ripetersi, il Pcc agisce seguendo una precisa strategia: rimodulare l’economia verso una crescita più orientata al consumo e meno alla finanza. Con ciò riaffermando il principio “comunista” della ‘ricchezza condivisa’, in uno scenario di stabilità sociale. Riuscirà Xi Jinping a calmare gli animi di 1,7 milioni di piccoli investitori/speculatori che aspettano da Evergrande la consegna di case non finite, e nello stesso tempo potrà il governo avviare la bonifica, anzi il repulisti, del settore edilizio e finanziario, evitando crack catastrofici?

    Certamente sì; ma il lato oscuro e l’enorme debito in pancia a molte di queste società, ben oltre Evergrande, disseminerà il terreno di cadaveri. E’ il capitalismo, bellezza. Benvenuti nel club, cari cinesi. Aspettiamoci quindi altro marciume esposto sui media e notizie (anche fake) che condizioneranno i mercati globali, e poi processi nei tribunali locali, siluramenti, risarcimenti, fallimenti. Stabilizzare il mercato immobiliare domestico sarà per la Cina un procedimento lungo, arduo e rischioso. Ma alla fine il sistema reggerà.

    “Il governo cinese ha dimostrato in passato di saper gestire crisi abbastanza gravi per il sistema economico, a cominciare da quella del 2008-9 (arrivata da fuori) a quella della Borsa nel 2015”, ha detto Marco Marazzi, partner responsabile del China Desk di Baker Mckenzie (ha vissuto in Cina 20 anni e parla mandarino). “La vicenda Evergrande – aggiunge – è senz’altro molto più complessa e può avere anche risvolti imprevedibili ma i segnali sono quelli di un intervento statale, limitato, teso a proteggere per esempio gli acquirenti delle abitazioni ancora non consegnate, i dipendenti e i piccoli investitori in primo luogo domestici. Chi però assimila questa vicenda a quella della regolamentazione recente del settore tech, leggendole come parte del tentativo del Partito di controllare il settore privato cinese, sbaglia. Il caso Evergrande è uno in cui qualsiasi governo, di qualsiasi paese, sarebbe intervenuto, data la posta in gioco. Sono cose diverse, motivate da esigenze (ed emergenze) diverse, che non vanno affatto accomunate”.

    Se è così, lo stato interverrà, e il paradosso è che la pianificazione “comunista”, usando gli strumenti tipici di un capitalismo drogato ed estremo, eviterà una crisi debitoria totale con ricadute internazionali. Del resto gli Stati Uniti dopo la crisi finanziaria del 2008 non salvarono le banche Tbtf (too big too fail) con una mega iniezione di liquidità del Congresso? Io credo che Xi Jinping sia consapevole di una verità post-ideologica: il comunismo old fashion non funziona, è triste, povero e perdente. E soprattutto è inefficace nello stimolare una crescita economica forte e coesa che possa offrire ai cittadini un benessere diffuso senza follie. Solo così la Cina potrà essere davvero la nazione del “moderno socialismo” entro il 2050, come recita la Costituzione voluta dal capo. E solo così avrà la stazza da superpotenza con interlocutori alla pari, ovvero Stati Uniti e (ahinoi – inadeguati) Unione Europea. Per Pechino è comunque inderogabile che l’economia continui a crescere senza innescare crisi alla Lehman Brothers, perché gli interessi del Pcc sono allineati con quelli di decine di milioni di investitori privati (un allineamento tutt’altro che perfetto e asimmetrico). Certo, vedere cinesi protestare sotto gli uffici di Evergrande fa una certa impressione qui in Occidente. Il pugno di ferro di un governo autoritario potrebbe non bastare. Una crisi su larga scala non può essere esclusa a priori.

    “Al di là dell’aspetto prettamente finanziario, la vicenda Evergrande segnala la conferma di un’inversione di rotta“, dice Romeo Orlandi, presidente del think tank Osservatorio Asia e autore del libro Mal di Cina. “E’ probabilmente scaduta la delega che il potere politico aveva concesso agli imprenditori di produrre maggiore crescita economica – e lo ha fatto egregiamente – infatti ha trainato la Cina fuori dal sottosviluppo. Così si è generata potenza e prosperità meglio di quanto potesse fare il collettivismo. Ora il potere che i singoli imprenditori hanno raggiunto è un pericolo per l’ossessione del controllo da parte del Pcc. Se il binomio stabilità-crescita era stato strumentale alla Cina dei record, ora i suoi ritmi si sono rallentati. E’ preferibile dunque accettare tassi di incremento del PIL minori e mantenere la stabilità, cioè il controllo della segreteria di Xi Jinping”.

    Già, ma chi segue la finanza e i mercati sa che la situazione può evolversi anche con risvolti imprevisti; i timori di ‘contagio’, oggi attenuati, covano ancora sotto traccia. Come non fare il paragone con le espansioni economiche da boom alimentate dal debito in Giappone e nelle economie delle Tigri asiatiche prima dei crash trenta anni fa? Il debito aziendale non finanziario in Cina (senza parlare dello shadow banking) ha oggi dimensioni ancora più grandi rispetto a quanto accadde prima che le economie di Giappone, Corea del Sud e Thailandia collassassero alla fine degli anni ’90. L’abile gestione di Xi Jinping ha finora evitato una grande crisi sistemica cinese. Ma gli eccessi capitalistici, fondati sull’arricchimento individuale e sugli animal spirit speculativi, dovranno logicamente essere ridimensionati. In conclusione: i mitici tassi di crescita di Pechino sono destinati a rallentare, come prevede Orlandi. E l’esperimento politico unico al mondo e alternativo della Cina continuerà a imporsi, con il pendolo geopolitico in perenne oscillazione tra comunismo e capitalismo.

    1. robyuan

        

      Buon articolo  si vuol mettere in contrapposizione uno scandalo capitalista…sintetizzo…ed uno scandalo comunista… e la diversita delle soluzioni. A mio avviso la motivazione e puramente politica. la cina e conseguentemente il partito comunista non possono permetterselo POLITICAMENTE perche il fallimento di evergrande sarebbe il suo fallimento e la conseguente perdita di credibilita politica cosa invece non esistente per lehman  una banca che fallisce finusce per concimare le tante altre banche  comealtri clamorosi fallimenti tipo subprime.  

      Originariamente inviato da redazione WSC:
      Sul caso Evergrande in Cina, pubblichiamo l’articolo del direttore di Wall Street Cina, Luca Ciarrocca, uscito sul Fatto Quotidiano:

      Luca Ciarrocca
      Direttore Wall Street Cina

      ECONOMIA & LOBBY– 23 SETTEMBRE 2021
      Il fallimento di Evergrande sarà una demolizione controllata. Altro che Lehman Brothers
       
      Sul caso Evergrande, di cui tutti parlano, mettiamo le cose in prospettiva. Il massiccio default del debito estero dell’Argentina (nel 2001) fu di 93 miliardi di dollari. La ristrutturazione del debito per la Grecia nel 2012: $200 miliardi. Quando fece crack innescando la grande crisi finanziaria del 2008, Lehman Brothers aveva debiti globali di 600 miliardi. Sui $300 miliardi di debito accumulato da Evergrande – domestico ed espresso in moneta locale – sia i negazionisti filo-Pechino (pochi) che i fanatici allarmisti del neo-maccartismo anti-cinese (moltissimi, soprattutto in Italia, nei grandi giornali e nei partiti) sbagliano quasi tutti le loro valutazioni.
      Cominciamo col dire che ciò che sta accadendo in Cina è il risultato di un cambiamento di politica e di regole avviati, scientemente, da Xi Jinping e dal Partito Comunista Cinese. Con un preciso obiettivo: limitare la speculazione finanziaria e le bolle tipiche di un mercato capitalista cresciuto troppo e troppo in fretta.

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      La stretta del governo è cominciata un paio d’anni fa, e aveva proprio lo scopo di prevenire una crisi sistemica che avrebbe potuto far crollare l’intero settore finanziario, se Pechino non avesse cominciato a ‘controllare’ (cioè sgonfiare) la bolla nel comparto immobiliare, a cui fa capo una fetta importante del PIL cinese (29%) con forti legami a monte e a valle. I ‘furbetti del quartierino’ stile Dragone, ovvero centinaia di nuove e aggressive aziende finanziarie ed edilizie/immobiliari private, con i rispettivi neo-ricchi patron, erano cresciute a dismisura con un trucchetto in cui Evergrande, più delle altre, eccelleva. Offrivano agli investitori terreni e case a prezzi taroccati, comprati a buffo, con valori in continua crescita e bilanci fasulli. A loro non importava nulla, perché il rischio veniva trasferito a decine di migliaia di compratori di appartamenti e alle molte banche che finanziavano l’acquisto.
      Quel modello ha funzionato egregiamente, anche per le autorità locali, gli istituti bancari e le famiglie, finché i prezzi di case e palazzi salivano, in 100 nuove città costruite da zero. E negli ultimi 15 anni salivano, e salivano, e salivano. Così il debito delle famiglie è schizzato molto al di sopra del reddito disponibile. Era tanto difficile individuare il cigno nero in arrivo? Macché: aumento esponenziale dei prezzi, speculazione finanziaria, indebitamento a gogò, ad un certo momento si va pancia all’aria.
      Il fallimento di Evergrande sarà di fatto una ‘demolizione controllata’ e non un ‘default disordinato’ come accadde con Lehman Brothers – molte altre società cinesi sono a rischio perché altamente indebitate, come Fantasia, R&F, Suna, China Aoyuan, Minsheng, Ping An – e questo è il prezzo che il governo cinese è disposto a pagare per rendere il sistema finanziario meno rischioso. Ma, a costo di ripetersi, il Pcc agisce seguendo una precisa strategia: rimodulare l’economia verso una crescita più orientata al consumo e meno alla finanza. Con ciò riaffermando il principio “comunista” della ‘ricchezza condivisa’, in uno scenario di stabilità sociale. Riuscirà Xi Jinping a calmare gli animi di 1,7 milioni di piccoli investitori/speculatori che aspettano da Evergrande la consegna di case non finite, e nello stesso tempo potrà il governo avviare la bonifica, anzi il repulisti, del settore edilizio e finanziario, evitando crack catastrofici?
      Certamente sì; ma il lato oscuro e l’enorme debito in pancia a molte di queste società, ben oltre Evergrande, disseminerà il terreno di cadaveri. E’ il capitalismo, bellezza. Benvenuti nel club, cari cinesi. Aspettiamoci quindi altro marciume esposto sui media e notizie (anche fake) che condizioneranno i mercati globali, e poi processi nei tribunali locali, siluramenti, risarcimenti, fallimenti. Stabilizzare il mercato immobiliare domestico sarà per la Cina un procedimento lungo, arduo e rischioso. Ma alla fine il sistema reggerà.

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      “Il governo cinese ha dimostrato in passato di saper gestire crisi abbastanza gravi per il sistema economico, a cominciare da quella del 2008-9 (arrivata da fuori) a quella della Borsa nel 2015”, ha detto Marco Marazzi, partner responsabile del China Desk di Baker Mckenzie (ha vissuto in Cina 20 anni e parla mandarino). “La vicenda Evergrande – aggiunge – è senz’altro molto più complessa e può avere anche risvolti imprevedibili ma i segnali sono quelli di un intervento statale, limitato, teso a proteggere per esempio gli acquirenti delle abitazioni ancora non consegnate, i dipendenti e i piccoli investitori in primo luogo domestici. Chi però assimila questa vicenda a quella della regolamentazione recente del settore tech, leggendole come parte del tentativo del Partito di controllare il settore privato cinese, sbaglia. Il caso Evergrande è uno in cui qualsiasi governo, di qualsiasi paese, sarebbe intervenuto, data la posta in gioco. Sono cose diverse, motivate da esigenze (ed emergenze) diverse, che non vanno affatto accomunate”.
      Se è così, lo stato interverrà, e il paradosso è che la pianificazione “comunista”, usando gli strumenti tipici di un capitalismo drogato ed estremo, eviterà una crisi debitoria totale con ricadute internazionali. Del resto gli Stati Uniti dopo la crisi finanziaria del 2008 non salvarono le banche Tbtf (too big too fail) con una mega iniezione di liquidità del Congresso? Io credo che Xi Jinping sia consapevole di una verità post-ideologica: il comunismo old fashion non funziona, è triste, povero e perdente. E soprattutto è inefficace nello stimolare una crescita economica forte e coesa che possa offrire ai cittadini un benessere diffuso senza follie. Solo così la Cina potrà essere davvero la nazione del “moderno socialismo” entro il 2050, come recita la Costituzione voluta dal capo. E solo così avrà la stazza da superpotenza con interlocutori alla pari, ovvero Stati Uniti e (ahinoi – inadeguati) Unione Europea. Per Pechino è comunque inderogabile che l’economia continui a crescere senza innescare crisi alla Lehman Brothers, perché gli interessi del Pcc sono allineati con quelli di decine di milioni di investitori privati (un allineamento tutt’altro che perfetto e asimmetrico). Certo, vedere cinesi protestare sotto gli uffici di Evergrande fa una certa impressione qui in Occidente. Il pugno di ferro di un governo autoritario potrebbe non bastare. Una crisi su larga scala non può essere esclusa a priori.
      “Al di là dell’aspetto prettamente finanziario, la vicenda Evergrande segnala la conferma di un’inversione di rotta“, dice Romeo Orlandi, presidente del think tank Osservatorio Asia e autore del libro Mal di Cina. “E’ probabilmente scaduta la delega che il potere politico aveva concesso agli imprenditori di produrre maggiore crescita economica – e lo ha fatto egregiamente – infatti ha trainato la Cina fuori dal sottosviluppo. Così si è generata potenza e prosperità meglio di quanto potesse fare il collettivismo. Ora il potere che i singoli imprenditori hanno raggiunto è un pericolo per l’ossessione del controllo da parte del Pcc. Se il binomio stabilità-crescita era stato strumentale alla Cina dei record, ora i suoi ritmi si sono rallentati. E’ preferibile dunque accettare tassi di incremento del PIL minori e mantenere la stabilità, cioè il controllo della segreteria di Xi Jinping”.

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      Già, ma chi segue la finanza e i mercati sa che la situazione può evolversi anche con risvolti imprevisti; i timori di ‘contagio’, oggi attenuati, covano ancora sotto traccia. Come non fare il paragone con le espansioni economiche da boom alimentate dal debito in Giappone e nelle economie delle Tigri asiatiche prima dei crash trenta anni fa? Il debito aziendale non finanziario in Cina (senza parlare dello shadow banking) ha oggi dimensioni ancora più grandi rispetto a quanto accadde prima che le economie di Giappone, Corea del Sud e Thailandia collassassero alla fine degli anni ’90. L’abile gestione di Xi Jinping ha finora evitato una grande crisi sistemica cinese. Ma gli eccessi capitalistici, fondati sull’arricchimento individuale e sugli animal spirit speculativi, dovranno logicamente essere ridimensionati. In conclusione: i mitici tassi di crescita di Pechino sono destinati a rallentare, come prevede Orlandi. E l’esperimento politico unico al mondo e alternativo della Cina continuerà a imporsi, con il pendolo geopolitico in perenne oscillazione tra comunismo e capitalismo.

       

  49. robyuan

      

    Sul fascismo ho detto orma i tutto ma poi perche dovrei parlarne io quando lo fanno già benissimo gli antifascisti?

    Originariamente inviato da robyuan: A te cosa hanno lasciato i tuoi se non SANI principi e moralità. Se grandi ricchissimi manager  americani non lasciano ai figli i loro miliardi ci sarà un perche perche  in molti luoghi c e scritto non dare cibo agli orsi? Perche si abituano a non combattere più per la loro sopravvivenza  così si abituan al cibo umano…eredita nel tuo caso.. e appena cessa gli orsi muoiono. .
     

    Originariamente inviato da peter pan: Buongiorno carissimmo fassistone mio! Ti devo chiamare così per ricordarmene perchè da un po’ non ci delizi con i tuoi ricordi (indiretti, manco c’eri!) del Dux pagami la lux. Dunque dicevo, io cerco di investire solo su titoli di un certo spessore, le canestracci oil di famosa memoria se le compro hanno sempre il loro bel stop loss, mentre a titoli come le Enel, ad esempio, non pongo limitazioni. E’ la mia politica. Vincente direi, visto che sono sopravissuto finora e settembre mi ristora di luce e di calor (finanziario). Oggi ho tre nipotini (minimo 1.83) a pranzo. 15 e 19 anni, mi fanno perfino un po’ pena, pensando a cosa gli lasceremo…. A dopo.  

    Originariamente inviato da robyuan: Certo Peter se tu invece compri e ti ritrovi una azione che perde metà del valore sei contento perché hai sempre nel dossier  le 1000 canestracci oil . Se il tuo investimento si dimezza non esci prima di perdere tutto? Esattamente come faccio io solo che se la borsa va giù tu perdi io tampono. E semplicemente un modo diverso di ragionare e di mettersi in prodpettivs  poi io non ho disponibilità come le tue e debbo operare s leva muovendo 7 volte piu del mio cspitale. Praticamrnte come a un piccolo motore applivhi ilturbo e fai la stessa velocita di un mercedes 3000 diesel. . Se non hsi cspito ti faccio un prospetto. Infine io specula e tu investì o almeno ti senti un investitore e va bene lo stesso..Originariamente inviato da peter pan: Robyuan, ma dove hai letto che io ho scritto quello che tu dici? Quando io parlo (abbastanza spesso, meno male) delle mie mosconatine, sto per caso parlando da investitore? Ma per l’amor di Dio, sono uno speculatore dei peggiori, perchè non appena riesco a raggiungere l’utile marginale me ne esco soddisfatto dalla mischia e attendo altri momenti buoni. Esattamente come fai tu quando vai short. L’unica differenza fra te e me (quando speculi al ribasso) è che io speculo e se va male investo, tu se ti va male o esci o muori, perchè se continua a scendere perdi e non hai niente in mano. Tutto lì. Penso concorderai con me. Io ho provato a perdere fino al 50% su un titolo (sulla carta), ad esempio con le Intesa da 3 a 1.5 però me le sono tenute per più di un anno e alla fine ne sono uscito prendendomi pure i dividendi…. Il 42 sta per chiudere, mi dispiace per te, possiamo giocare a ruba mazzetto (di azioni) via etere. Che ne dici? Buona notte a te e a Cocco e che la Maronna c’aiuta, ogni passo na caduta! AhAhAhAh!!!    

    Originariamente inviato da robyuan: Caro Peter non vai all’ inferno, ti ci mandano . I ribassisti hanno pari dignità di coloro che speculano al rialzo altrimenti il mercato te lo fai da solo. Chi çompra investe chi vende specula ms dove lo hai imparato? Mentre tagliavi cedole dal mantello?  

    Originariamente inviato da peter pan: A questo punto caro normal, mi appello al quinto emendamento se muoio e vado all’inferno sarò comunque contento… Ma io nel mio cuore una piccola speranza la tengo in considerazione, Cerco di essere sempre una brava persona e spero nell’estrema unzione! Pensa Normal, tu che sei uomo di tutto rispetto, nel tuo campo chi lo sa quanti clienti hai ciulato con il prezzo dell’argentino e adesso vieni a fare la predica a me…. dai non merito cotanto disprezzo da parte tua e ricordati che anche il ladrone che si era avvicinato per venir bene nella foto ricordo è andato in paradiso. Vedi, l’importante e esserci al momento giusto! Poi alla resurrezione, all’armageddon, ognuno va dove meriterà, ciaciacià!!!!! Stasera normal sono contento perchè la borsa mi sorride: anche oggi un bel +1.41% e così sono quasi tornato in linea con la media MIB per il 2021! E non è poco se si considera che io non lavoro a leva e sono solo un rialzista, mai speculato al ribasso… Buona serata a te e a tutti gli amici, il mio tempo sta concludendosi ma ancora un pelino mi diverto, ergo…..    

    Originariamente inviato da Normal: Madonnina Santissima Peterone… icchè stai a di’ ? Bada io ne ho fatti tanti di discorsi a biscaro ma il tuo ragionamento li batte tutti a mani basse. Dunque facciamo il punto della situazione: Secondo la religione il prete dentro il confessionale non rappresenta in alcun modo una persona, esso diventa la voce del Signore. Tu non stai dialogando con una persona ma con Dio. Puoi crederci o non crederci ed è una scelta tua. Ad ogni modo secondo la nostra religione se non ti confessi non è possibile che tu sia mondato dei tuoi peccati… non è che ti vengono perdonati i peccati tuoi perchè l’hai deciso tu. Sarebbe troppo facile e e anche comodo oserei dire… un po’ da paraculi sto ragionamento. Ci son tante persone… tante probabilmente è anche riduttivo, che arrivati al termine di tutto sentono il bisogno di confessarsi. Probabilmente quando si arriva a quel punto , tutte le comodità svaniscono e ci si rende conto che perpetuarle non è più utile. Non è conveniente. non ha più un senso. E allora ci si confessa e si desidera la vera assoluzione consapevoli che quanto fatto in precedenza non ha assolto una beneamata fava. Come giusto che sia. Vedi io son divorziato e secondo la legge nostra non potrei ricevere la comunione. Non ti nego che in qualche circostanza invece mi son preso l’arbitrio di riceverla… e ti giuro che dopo son stato bene, sono stato orgoglioso del mio agire. E comunque prima mi ero confessato e manco so se potevo o non potevo… è uguale, io sicurissimamente posso. Queste son le diavolerie che vanno combattute. La confessione in verità non è una cosa tanto da pigliare sottogamba… gli si deve dare l’importanza che merita… Secondo me è, ovviamente… secondo il mio personale punto di vista. Abbraccione.