Unicorni all’assalto della Borsa, Ipo Palantir delude: tutto quello che c’è da sapere

Azionisti frustrati dal tempismo dello sbarco in Borsa e dalle azioni dei suoi fondatori: in pochi giorni Peter Thiel e Alex Karp hanno venduto titoli per $400 milioni. Dubbi sul business model.

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(WSC) NEW YORK – L’esordio in Borsa dell’unicorno dei big data Palantir, a 10 dollari e mezzo per titolo, non sta andando tanto bene quanto sperato e la valutazione è dimezzata rispetto a cinque anni fa. Un peso lo hanno le mosse dei suoi confondatori. Il venture capitalist della Silicon Valley Peter Thiel ha venduto 23 milioni di titoli durante l’IPO e anche Alex Karp circa 18 milioni e mezzo. Dal 30 settembre, data di avvio dele contrattazioni dell’impresa di data mining, i due hanno scaricato azioni per un valore complessivo di oltre 400 milioni di dollari.

Alcuni azionisti sono frustrati dalla performance delle azioni e criticano il tempismo scelto per la quotazione. Il primo giorno di scambi il titolo ha chiuso a quota $9,50. Ora viaggia su livelli più alti, in area $9,80, ma alcuni soci e investitori della prima ora si stanno chiedendo se il gruppo con una storia di 17 anni alle spalle fosse pronto per il collocamento in Borsa.

Dopo aver fondato PayPal e aver investito tanto in Facebook, dieci anni fa l’imprenditore Thiel ha deciso di dare vita a un progetto che aveva in mente da tempo: Palantir Technologies. I primi anni il valore del gruppo di analisi di dati è salito costantemente, ma oggi vale la metà rispetto al 2015. Thiel continua a essere una delle 400 persone più ricche in America secondo le classifiche di Forbes, ma gli investitori nutrono dubbi sul del modello di business di Palantir.

IPO Palantir

Mercati non sanno a chi devono credere: problemi di Palantir o la visione di Peter Thiel?

Sulla carta la domanda per i servizi di Palantir non manca. Aziende internazionali e le più importanti organizzazioni federali americane come il Dipartimento della Difesa, la NSA e l’FBI chiedono a Palantir servizi di analisi di dati. Ma il mercato non ha ancora capito se deve aspettarsi una crescita di utili tipica di un’azienda di software innovativa o di una società di consulenza.

Uno dei problemi di Palantir è che per il momento può contare su 125 clienti soltanto. Allo stesso tempo la media di ricavi ottenuti per ogni cliente era di ben 5 milioni e 600 mila dollari prima alla fine del 2019.

La strategia aziendale del gruppo, stando a quanto riferito dallo stesso Peter Thiel, è quella di focalizzarsi in un primo momento su un mercato abbastanza piccolo da cannibalizzare. In seguito, dopo aver raggiunto la piena sostenibilità del business, Palantir punterà più in grande. Secondo Thiel il valore dei servizi aumenterà in base al numero di nuovi utenti.

 

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