Inflazione e tassi in rialzo, anche la Federal Reserve prende atto

Un ripensamento della politica monetaria da parte della banca centrale USA dietro il recente selloff dei bond, che comporata anche il potenziale per un aumento dei tassi molto prima del previsto.

(WSC) NEW YORK – Il rialzo dei tassi sui bond di questo mese non è solo la ripetizione di quello che è successo all’inizio dell’anno, è ben diverso, quindi non aspettatevi lo stesso copione, che fino a qualche mese presentava uno scenario relativamente favorevole per gli asset di rischio.

A differenza del primo trimestre, almeno negli Stati Uniti, le aspettative di inflazione non si sono quasi mosse, anche se i rendimenti reali sono saliti. Questa combinazione suggerisce un ripensamento della politica da parte della Federal Reserve dietro il recente selloff delle obbligazioni, incluso il potenziale per un aumento dei tassi molto prima del previsto.

I tassi swap overnight ora suggeriscono che gli operatori del mercato si aspettano che la Fed aumenti il costo del denaro  già nel settembre 2022 – percezione aiutata in parte dal presidente della Fed di St. Louis James Bullard, il quale  ha detto a Reuters che vede due aumenti dei tassi di interesse il prossimo anno.

Questa è ovviamente una dinamica molto diversa rispetto a quella che si prospettava a febbraio e marzo, quando i rendimenti dei bond sono saliti sulle scommesse dei trader per un’inflazione trainata dalla crescita, per cui i rialzi effettivi dei tassi da parte della Banca Centrale USA erano visti molto lontani. Lo scenario appena descritto dovrebbe aumentare la posta in gioco per tutti gli asset di rischio, specialmente quelli con le valutazioni più alte. Azioni sopravvalutate e cripto, per cominciare.

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