Coronavirus, allarme recessione: S&P stima crollo Pil Italia di -0,7%

L'agenzia taglia le stime di crescita della Cina da +5,7% a +4,8% nel 2020. E riduce a metà le sue previsioni sulla crescita dell'area euro (da +1,0% a +0,5%).

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L’impatto dell’epidemia di Coronavirus porterà ad una riduzione della crescita globale di 0,5 punti (dal +3,3% previsto). A stimarlo Standard & Poor’s in un report pubblicato nelle scorse ore in cui taglia le stime di crescita della Cina da +5,7% a +4,8% nel 2020. Riviste al ribasso anche le stime sulla crescita Usa da +1,9% a +1,6%.

L’agenzia ha ridotto a metà le sue previsioni sulla crescita dell’area euro (da +1,0% a +0,5%) “con l’Italia che subirà un impatto negativo superiore alla media” di circa -0,7 punti percentuali.

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Tuttavia Standard & Poor’s avverte che “i rischi rimangono orientati al ribasso, data l’incertezza su quando la crisi raggiungerà il picco. I rischi per lo scenario base dipendono dal fatto che l’epidemia possa persistere oltre il secondo trimestre 2020 o si intensifichi in una vera e propria pandemia”.

In ogni caso, aggiungono gli analisti, “permangono incertezze su quando la situazione sanitaria, la macroeconomia e i mercati si stabilizzeranno”.

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