Carlo Sibilia, sottosegretario Interni: “Nessuna preclusione su Huawei”

L'azienda cinese inaugura un nuovo centro per la sicurezza e la trasparenza, proprio nel giorno in cui il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, è in visita a Roma.

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(WSC) ROMA – Il sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, in un’intervista a RaiNews24 ha detto che il governo italiano “non ha nessuna preclusione nei confronti di Huawei”, lasciando capire che la questione dell’ostracismo degli Stati Uniti nei confronti del colosso telecom cinese viene visto con molto scetticismo a Roma.

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Carlo Sibilia, sottosegretario al Ministero degli Interni

Huawei, nonostante gli attacchi Usa, non lascerà l’Italia italiano e non abbandonerà il mercato, conferma l’azienda leader della Cina. Lo ha precisato Luigi De Vecchis, presidente di Huawei Italia, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso dell’inaugurazione del nuovo centro per la sicurezza e la trasparenza,  proprio nel giorno in cui il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, è in visita a Roma. Una concomitanza di eventi che, spiega De Vecchis, “è una coincidenza, lavoravamo a questo evento da un anno”.

Quanto agli attacchi “non sono nella testa di Trump” e “rimango basito – aggiunge De Vecchis – per il fatto che un Paese di quelle dimensioni faccia attacchi di demolizione” nei confronti del gruppo cinese. “Il confronto geopolitico tra Paesi – ha aggiunto – ci ha disorientato, oggi continuiamo a lavorare dal punto di vista tecnico”. Nonostante tutto “noi non molliamo, non molleremo” e “non andremo via dall’Italia, non andremo via da questo mercato”. “Credo che il lavoro del governo sul perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e quello che si sta facendo per includere tutto il sistema delle comunicazioni alle reti e a Internet sia la cosa giusta”, ha detto ancora  il presidente di Huawei Italia Luigi De Vecchis.

Il pressing della Casa Bianca

Pompeo, l’inviato di Trump, a Roma ha parlato anche di 5G con il presidente del consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi e successivamente con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Farnesina. In primissimo piano c’è la questione della fornitura di infrastruttura per la rete mobile di quinta generazione,  che tanto sta a cuore a Washington. Nei giorni scorsi,  Pompeo aveva fatto sapere di essere “impaziente di sentire gli sviluppi e le vedute dei partner italiani” sul tema, ribadendo le preoccupazioni sul colosso cinese Huawei, mentre il governo italiano aveva inviato un segnale rassicurante alla Casa Bianca, dichiarando di condividere la “consapevolezza dei potenziali rischi connessi alle nuove tecnologie e la necessità di adottare nuove iniziative che rafforzino il livello di protezione, avendo come primario criterio di riferimento la tutela della sicurezza nazionale”, nell’ambito di una “strategia di indipendenza tecnologica” in seno all’Ue.

Fonte: RaiNews

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