TikTok investigata da un panel Ue, dati privati compromessi?

L'atto parte dopo che i Paesi Bassi hanno aperto un'indagine su come l'azienda cinese protegge i dati dei minori. Ma per gli Stati Uniti il popolare social media minaccia la sicurezza nazionale Usa.

0 214 0
0 214 0

(WSC) ROMA – TikTok, la popolare app di social media della società registrata in Cina ByteDance Ltd., è sotto investigazione da parte di un panel dell’UE. La decisione fa seguito alla notizia, del mese scorso, fornita dalla commissione per la protezione dei dati e della privacy dei Paesi Bassi, di aprire un’indagine sulle politiche e pratiche dell’azienda cinese al fine di proteggere i dati dei minori.

Colpisce l’affermazione: TikTok è “chiaramente amata” dai bambini olandesi, secondo quanto riporta Bloomberg.

“TikTok compromette la sicurezza nazionale Usa”

La app, di proprietà di ByteDance con sede a Pechino, si è trovata di recente alle prese anche con le pressanti richieste da parte dell’amministrazione degli Stati Uniti che accusa i cinesi, senza mezzi termini,  di compromettere la sicurezza nazionale americana.

ByteDance respinge l’idea che il social media sia controllato dal governo della Cina o che i dati dell’utente siano a rischio.

L’UE ha emanato alcune tra le leggi sulla protezione dei dati più severe al mondo.

Il regolamento generale sulla protezione dei dati, o GDPR, conferisce alle autorità di Bruxelles il potere di multare le aziende fino al 4% del fatturato annuale globale per le violazioni più gravi.

Tema caldo, riconoscimento facciale

Il panel UE ha anche espresso “preoccupazioni riguardo a determinati sviluppi nelle tecnologie di riconoscimento facciale“, in risposta alle domande sull’uso da parte delle forze di polizia del software prodotto da Clearview AI. Si tratta di una startup che ha cancellato miliardi di foto dagli account dei social media allo scopo di aiutare la polizia in Cina a individuare sospetti che non hanno precedenti penali.

TikTok ha fatto sapere, tramite una dichiarazione via email, che la “massima priorità della società è proteggere la privacy e la sicurezza degli utenti” e che è “felice di collaborare” con l’autorità europea.

Di fatto le autorità UE hanno affermato formalmente di avere “dubbi” sull’esistenza di una base giuridica per l’utilizzo di un servizio come Clearview AI.

“Allo stato attuale e fatte salve le indagini future o in corso, la legalità di tale uso non può essere accertata da parte delle autorità di controllo dell’UE”, ha affermato il panel. “L’uso di un servizio come Clearview AI probabilmente non è coerente con il regime di protezione dei dati come previsto dall’UE”.

Tag

Scrivi un commento