Le startup italiane alla conquista del Web Summit di Lisbona

Alla "conferenza hi-tech più importante al mondo" presenti migliaia di società attive in blockchain, AI, realtà virtuale e machine learning.

Secondo Forbes è “la conferenza più importante al mondo” del panorama hi-tech. Stiamo parando de Web Summit che andrà in scena a inizio novembre a Lisbona e vedrà la partecipazione di più di 70mila professionisti del settore provenienti da almeno 160 paesi diversi.

Tra questi si possono citare il chairman di Huawei Guo Ping, la commissaria europea Margrethe Vestager, Michel Barnier, capo Ue dei negoziati sulla Brexit, la talpa della NSA Edward Snowden, il presidente di Microsoft Brad Smith. Anche Google, Wikipedia, Verizon e Lucasfilm invieranno all’evento dirigenti o responsabili di alto profilo.

Le startup italiane presenti al Web Summit 2019

Delle 135 startup in concorso per il premio finale PITCH, due startup sono italiane: AR MARKET e Joinset. La prima offre soluzioni di realtà virtuale (virtual reality, VR) per rivedere completamente l’Istruzione, la Formazione e il mondo aziendale  con i video giochi. La seconda permette a tennisti e maestri di giocare a tennis con chiunque e ovunque ci si trovi.

Tra le startup e altre giovani realtà italiane presenti al Web Summit del 4-7 novembre – che la testata The Atlantic ha definito il luogo “dove nasce il futuro” e il New York Times “grande conclave dei cardinali delle nuove tecnologie” – si possono citare anche Cubbit, 4Gifters, EABlock e Gamindo.

  • La prima è un fornitore di servizi cloud di Bologna.
  • La seconda è una società milanese che ha creato un marketplace che consente di premiare i migliori brand al mondo.
  • La terza è un gruppo di Cagliari che protegge i siti di e-commerce e non solo dagli attacchi hacker servendosi di una nuova tecnologia basata sulla blockchain (il libro mastro immutabili e trasparente su cui si basano le criptovalute).
  • L’azienda di Treviso è invece la prima piattaforma mobile dove il tempo trascorso in videogiochi si può trasformare in donazioni. Sia a ONG, sia ad altre organizzazioni benefiche.

Presenti saranno anche i fondatori di commercelayer (Prato) e i responsabili della torinese Technology & Cognition (AIDA). Si tratta di uno strumento di intelligenza artificiale (AI) per l’automazione dei documenti. Il pubblico potrà incontrare anche i responsabili di Vidoser. Il gruppo di Catania consente ai brand di essere sostenuti ufficialmente da chiunque con brevi video sui social media.

Infine, ci sarà TESEO. La startup genovese è anch’essa specializzata nelle tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning. Se ne serve per migliorare la qualità della vita delle persone più anziane e del personale che si occupa delle loro cure. A chiudere la lista delle italiane, ci sono Smart Shaped Software (Pescara), EO Tester Online (Catania), Claider (Milano) e UXGO (Roma).

In un periodo di grande incertezza per molti settori nel mondo, chi meglio dei colossi hi-tech e delle startup più innovative per cercare di rispondere alla domanda: cosa succederà in futuro?

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